Novembre 2009 – Ogni anno, il 20 novembre, si celebra la Giornata internazionale dei Diritti dei bambini, che ricorda l’anniversario della Convenzione Internazionale sui diritti dell'Infanzia, il più organico quadro di riferimento per tutte le iniziative a difesa dei diritti dei bambini, approvato nel 1989 dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite e riconosciuto in 190 paesi nel mondo.
Nello stesso giorno si celebra la Giornata nazionale per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza. In questa occasione l'Unicef il Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia (sezione Italia), principale organizzazione mondiale per la tutela dei diritti e delle condizioni di vita dell'infanzia e dell'adolescenza ha lanciato la campagna "Uniti per i bambini, uniti contro l'Aids", incentrata sui diritti dei "bambini invisibili" ai quali l'Aids nega i più elementari diritti, dalla vita alla salute, dalla famiglia alla scuola. La campagna è attiva fino al 2010.
Quando il virus fece la sua comparsa, più di due decenni fa, si pensava che i giovani fossero relativamente al sicuro dalla malattia. A causa della trasmissione del virus da madre a figlio, invece, i tassi di mortalità infantile sono cresciuti in modo impressionante. L'Aids è una malattia dal volto sempre più giovane.
Ecco alcuni dati forniti dall'Unicef
Il paese più colpito dal virus continua ad essere l'Africa: nel continente nero l'Aids è la prima causa di morte. In Africa vivono tre quarti dei sieropositivi e dei malati di Aids e il 90% degli orfani per Aids di tutto il pianeta.
Il problema è che ancora oggi è l'Aids è una malattia spietata, per la quale non esiste un vaccino o una cura in grado di debellare il virus dall'organismo malato, ma può essere combattuta con le terapie che ne bloccano il decorso e soprattutto con la prevenzione. Mentre l'Occidente ha imparato col tempo a proteggersi efficacemente dal virus, il resto del mondo, non avendo i mezzi per imitarne il successo, vede l'epidemia espandersi di anno in anno.
Quali sono allora gli scenari futuri e le possibili soluzioni?
La tendenza al peggioramento può ancora essere vinta, con un impegno deciso e concertato da parte della comunità internazionale. Mentre prosegue la difficile ricerca di un vaccino, si possono salvare milioni di vite con la prevenzione della trasmissione madre-figlio del virus, estendendo l'accesso ai farmaci e ai test per l'HIV, potenziando i servizi sanitari di base e diffondendo messaggi di prevenzione fra i giovani. Al tempo stesso, si possono alleviare ingiuste sofferenze garantendo assistenza ai bambini rimasti orfani, combattendo la discriminazione nei confronti delle persone malate e sostenendo economicamente le comunità più duramente colpite.
L’Unicef poi, in collaborazione con il disegnatore Francesco Tullio Altan, ha lanciato nel 2008 un nuovo prodotto editoriale: "In viaggio con la Pimpa, alla scoperta dei diritti delle bambine e dei bambini". Nel depliant pieghevole, che si può scaricare dal sito dell’Unicef, sono spiegati in maniera semplice e divertente alcuni princìpi base della Convenzione sui diritti dell'infanzia: uguaglianza, salute, istruzione, gioco, identità, partecipazione, disabilità, minoranze, protezione e nutrizione.
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