In gravidanza, le donne hanno diritto ad usufruire di un periodo di congedo. Con riferimento al congedo di maternità, le donne possono astenersi dal lavoro:
La lavoratrice può decidere di astenersi dal lavoro a partire da un mese prima e nei quattro successivi al parto, se questa scelta non mette a rischio la sua salute e quella del bambino.
La legge, in un’ottica sempre più paritaria tra i due sessi, tutela anche i diritti del padre lavoratore. In particolare, è estesa al padre la maternità obbligatoria dopo il parto. Ecco i casi in cui è ammesso il congedo di paternità:
Il congedo obbligatorio può essere fruito da lavoratrici e lavoratori anche nel caso di adozione o affido di un bambino di età non superiore ai sei anni. Il congedo deve essere fruito nei primi tre mesi di ingresso in famiglia del bambino.
Nel caso di adozioni o affidamenti preadottivi internazionali, il congedo spetta anche se il minore ha superato i sei anni di età e fino al compimento dei diciotto anni.