L'adozione a distanza - o più propriamente sostegno a distanza (Sad) - è un atto di solidarietà che garantisce ai minori dei paesi più poveri e alle loro famiglie un aiuto economico, affinché ricevano i beni primari, l'istruzione e le cure mediche di cui hanno bisogno. Un aiuto che arriva direttamente sul posto in cui il destinatario vive - tramite associazioni, Onlus o Ong - permettendogli di studiare, alimentarsi, crescere, vivere senza dover essere sradicati dal proprio habitat, né allontanati dalle cose e dalle persone care.
L'adozione a distanza non ha alcuna valenza giuridica o sociale, periò non comporta nessun obbligo o vincolo giuridico. In diverse forme di adozione adistanza, non c'è neanche mai alcun tipo di contatto o conoscenza diretta tra colui che sottoscrive il contributo e il beneficiario. In ogni caso, non essendo il legame che unisce sostenitore e beneficiario vincolante dal punto di vista giuridico, non potrà mai essere reclamato alcun dovere del donatore nei confronti del beneficiario (ad es. adozione) né viceversa (ad es. rivendicazioni di natura economica).
Il sostegno a distanza assume varie forme, a seconda del proponente, della località ove si effettuano e delle caratteristiche dei beneficiari. Le differenze tra i vari tipi non sono tanto di tipo qualitativo, poiché sono frutto dell'adattamento dell'idea di base (quella del sostegno a distanza, anche se non tutte le associazioni hanno gli stessi obiettivi) a situazioni che possono anche essere molto diverse, ad esempio tra ambiti culturali differenti.
Generalmente le adozioni a distanza vengono distinte a seconda della tipologia di beneficiario:
Nel primo e nel secondo caso, al donatore vengono inviate informazioni dettagliate sul beneficiario, sulla sua vita e spesso anche alcune fotografie. Inoltre il donatore può essere anonimo o meno. Nella seconda ipotesi e nel caso in cui il beneficiario sia ben individuabile, spesso viene intrapreso un contatto, generalmente di natura epistolare.
Le differenze del costo di un mese di adozione sono date da diversità geografiche, dai costi sostenuti per erogare servizi (ad esempio costo dei trasporti, dell'energia, disponibilità e costi di medicinali), da eventuali dazi sulle importazioni, dalla necessità di costruire nuovi edifici o di risistemare quelli pre-esistenti, dal fatto che il progetto preveda l'utilizzo di figure professionali (ad es. medici, psicologi, logopedisti, insegnanti) o che al progetto lavorino molti religiosi o volontari non retribuiti.
L'impegno economico richiesto non è mai troppo elevato, comunque. Ciascuno può facilmente trovare la formula più adatta alle proprie disponibilità economiche. Di solito, le adozioni individiali di bambini (e ancor più quelle madre più bambino) sono più costose, rispetto a quelle comunitarie.
Tramite una nostra indagine del 2011, abbiamo scoperto che, con la maggior parte delle associazioni, il costo si aggira tra i 15 e i 30 euro mensili. Cioè con meno del costo del solo caffé della colazione, possiamo permettere ad un bambino di sopravvivere e pure studiare!
Le somme versate sono deducibili, nel limite del dieci per cento del reddito complessivo dichiarato, e comunque nella misura massima di 70 mila euro annui. Conservando la copia del versamento è possibile includerle nella dichiarazione dei redditi. Di seguito alcune associazioni alle quali rivolgersi per dare il proprio contributo.
Actionaid
Sos Italia - Villaggi dei bambini
Unicef
Save the Children
Ai.Bi. - Amici dei Bambini
La Gabbianella
Italia solidale
Adozioni a distanza in Tibet