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Adozione

Adozione di un maggiorenne

L’adozione di un maggiorenne è una soluzione adottata, in molti contesti, per far fronte a situazioni specifiche, come ad esempio:

  • sentirsi meno soli;
  • accogliere, in modo legale, nella propria famiglia una persona che è stata utile o vicina;
  • avere un erede, o comunque qualcuno a cui lasciare gli ultimi averi, o soltanto il proprio cognome;
  • dimostrare affetto o ringraziare chi è stato, negli anni, vicino come un figlio o un nipote.

Regolamentata da alcuni articoli del Codice Civile (dal 291 al 314), l’adozione di un maggiorenne è un istituto nato per consentire a chi non ha una discendenza legittima di crearne una adottiva, tramandando il proprio nome e creando così anche rapporti di natura successoria.

Va da sé che, con l’evolversi della società, anche lo scopo e la natura della legge si siano evoluti. Così, alla sua naturale funzione, nel corso degli anni, se ne sono aggiunte altre, come l’assistenza di persone anziane. L’adozione di una persona maggiorenne, infatti, può essere utile anche agli anziani senza famiglia, o ai maggiorenni con disabilità. Inoltre, nell’epoca dei divorzi e di famiglie sempre più allargate o miste, con l’adozione di un maggiorenne è possibile ricreare la dimensione dell’unità familiare.

Chi è adottato acquista uno status assimilabile, ma non coincidente, a quello di un figlio legittimo. Il primo segno tangibile dell’adozione è infatti l’assunzione del cognome. L’adottato assume il cognome di chi lo adotta e lo antepone al proprio. Oltre al cognome, l’adottato acquista anche i diritti successori, con una posizione che è assimilata a quella di un figlio concepito durante un matrimonio. Entra quindi nell’asse ereditario in relazione alle successioni legittime.

Chi può farlo

Può adottare un maggiorenne chi ha compiuto 35 anni e superi di almeno 18 anni l’età della persona che intende adottare. Non esistono invece limiti di età massima, né per l'adottato, né per l'adottante, e possono adottare sia le coppie sposate che i single.

Per adottare un maggiorenne, è necessario non avere figli, legittimi o legittimati, o che i figli, se presenti, siano maggiorenni e consenzienti all’adozione.

Nel caso in cui si desideri adottare un maggiorenne e si abbiano figli maggiorenni, ma interdetti o non in grado di prendere una decisione del genere, è il tribunale a decidere se concedere o no il consenso all’adozione, nell’interesse del figlio legittimo o legittimato.

Chi ha figli minorenni, invece, non può adottare un maggiorenne. Non fa differenza che il figlio minore sia legittimo, legittimato o naturale riconosciuto.

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