Le prime Banche del tempo sono nate nel ‘95. A Sant’Arcangelo di Romagna in provincia di Forlì, un piccolo gruppo di donne ha avuto l’idea di riunirsi per aiutarsi a vicenda nelle incombenze domestiche. C’era chi aveva bisogno di una lezione di matematica, chi di un aiuto per pulire la casa, chi di un passaggio in macchina per accompagnare i figli a scuola.
Da questo reciproco bisogno di dare e ricevere un aiuto concreto nella vita di tutti i giorni è nata la Banca del tempo, una realtà che da allora è molto cresciuta. Oggi le Banche del tempo sono sparse in tutto il territorio e svolgono tantissime attività.
Le richieste più frequenti di aiuto sono quelle che alleviano il peso della vita familiare, dal babysitting all’aiuto per sbrigare le faccende di casa. Diffuse anche le attività che aggiungono nuove conoscenze e inaspettate possibilità, come ad esempio le lezioni di cucina. Ecco le più frequenti occasioni di scambio nelle Banche del tempo
Affiancate a queste attività di aiuto che si scambiano gli iscritti, le Banche del tempo hanno sviluppato un’interessante ragnatela di attività collaterali, ricreative e culturali, con lo scopo di coinvolgere nel tempo libero sia i soci che le loro famiglie.
Corsi di scrittura creativa, storia dell’arte, recitazione, ballo, canto, tanto per fare degli esempi, sono attività molto richieste per il tempo libero. Altrettanto richieste le presentazioni di libri, incontri musicali e di poesia, le proiezioni cinematografiche e le visite guidate, così come le escursioni di natura turistica e culturale.
Le Banche del tempo non sono solo luoghi di passaggio e di scambio ma vere e proprie associazioni dove conoscere e frequentare nuovi amici, magari appassionati degli stessi hobby.