Il tipo particolare di corsa chiamato jogging (dal verbo inglese to jog, "procedere a balzi") è molto diffuso, anche in Italia, come esercizio aerobico, salutare per cuore e polmoni, praticabile da chiunque sia in un buono stato di salute. Si differenzia dalla corsa vera e propria per il fatto che la velocità è tipicamente inferiore ai 10 Km orari. In pratica, è una via di mezzo tra il passeggio e la corsa.
Come altri tipi di esercizio aerobico, lo jogging è un modo eccellente di migliorare l'apparato circolatorio, la densità minerale ossea (importante per l'osteoporosi) e la resistenza fisica.
Specialmente dopo i sessant’anni, è meglio mantenersi in forma praticando attività aerobiche che aiutano la circolazione e restituiscono la forma fisica, ma senza fare sforzi. Con le dovute precauzioni, il jogging può dare molto beneficio.
Prima di iniziare l’attività, è importante parlare con il proprio medico di fiducia, per sapere quale sia la corretta frequenza cardiaca (numero di battiti del cuore in un minuto) adatta al nostro fisico, quando è sotto sforzo. Durante la corsa, se si è muniti di un cardiofrequenzimetro da polso, si possono controllare le variazioni del proprio battito cardiaco e star attenti a non oltrepassare la "soglia di sicurezza". Tale soglia ha un valore che varia da individuo a individuo.
È necessario non sforzarsi, ma procedere rispettando i tempi di allenamento:
Così come per il walking, il jogging fa bene se fatto con costanza. Trenta minuti consecutivi di corsa, tre volte alla settimana, aiutano a perdere peso, a migliorare la circolazione sanguigna, a tenere sotto controllo gli zuccheri nel sangue, migliorano la respirazione e allontanano gli effetti nocivi dello stress: la corsa infatti libera endorfine che portano salute e buonumore.
L'osteoporosi
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