I grandi classici sono quei romanzi che ognuno di noi dovrebbe aver letto almeno una volta nella vita. Sono quei volumi che dovrebbero stare in ogni libreria. Leggere uno di questi titoli porta una crescita personale e un ampliamento sia culturale che delle capacità di comprensione del mondo.
Il fu Mattia Pascal di Luigi Pirandello
Quest’opera si è rivelata il romanzo più caratteristico dell’autore. Mattia, il protagonista del racconto, è figlio della rivoluzione copernicana, è un uomo senza più vocazioni né certezze.
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Frankenstein o il moderno Prometeo di Mary Shelley
Il romanzo prende le mosse da un suo sogno e fu scritto quasi per gioco, si basa però su precise riflessioni, come ad esempio il delirio di onnipotenza dell’uomo che si vuole fare simile a Dio diventando egli stesso creatore.
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Anna Karenina di Lev Tolstoj
È la storia di una bellissima donna dell’alta nobiltà russa. Sposata ad un importante uomo di governo rigido e intransigente, con cui ha un matrimonio infelice, si innamora di un giovane ufficiale, Vronskij.
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La linea d’ombra di Joseph Conrad
Una delle opere più felici dell’autore, scritta negli anni della Prima Guerra Mondiale. Nel racconto si narrano le vicende di un ufficiale di Marina la suo primo comando.
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I miserabili di Victor Hugo
Il romanzo più famoso dell’autore, racconta le vicende di Jean Valejan, un popolano reso "miserabile" dalla società: non un eroe ma un vinto, eternamente condannato ad essere escluso dal consorzio civile.
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Vivere per raccontarla di Gabriel Garcia Marquez
È l’autobiografia del popolare scrittore: gli anni dell’infanzia e della gioventù di "Gabo" si intrecciano con le sue opere letterarie, in un libro in cui realtà, storia, magia e immaginazione si fondono.
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