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Memoria e identità. Conversazioni a cavallo dei millenni

"Memoria e identità. Conversazioni a cavallo dei millenni" il libro di Giovanni Paolo II è frutto di riflessioni profonde, su colloqui avvenuti nei giardini di Castel Gandolfo nell’estate del 1993. Colloqui con intellettuali, accademici e soprattutto con due filosofi polacchi che gli proposero alcuni temi di riflessioni. Spunti, riflessioni, pensieri, trascritti e poi abbandonati in un cassetto per oltre 10 anni. Un tempo necessario perché, come scrive il Pontefice, per imparare ad arrivare alle radici era "giusto che il tempo fermentasse il senso delle riflessioni nel giardino di Castel Gandolfo".

 

Giovanni Paolo II Memoria e IdentitàUn libro voluto, pensato ma anche e soprattutto vissuto da un uomo, da protagonista della storia oltre che da Papa. In 220 pagine, Giovanni Paolo II ripercorre le esperienze che ha vissuto sulla sua pelle, dal comunismo, al fascismo, fino all’attentato di cui è stato vittima, affrontando anche temi come le democrazia contemporanea, la libertà, i diritti degli uomini, cercando di dare un senso alla storia, al passato e al presente.

Il libro idealmente diviso in due sezioni, affronta nella prima parte, dal I al X capitolo, la contrapposizione tra bene e male. Dal XI al XXV capitolo, il papa affronta le vicende storiche e umane, il Nazismo e il Comunismo, definiti "ideologie del male" incancellabili nella sua memoria, ma "un male necessario al mondo e all’uomo" per capire che "solo il bene può vincere il male". Il male, non viene da Dio, viene dall’uomo, dagli uomini, ma c’è un limite temporale al male, la Provvidenza. Tra i mali dei nostri tempi anche l’aborto, definito un nuovo sterminio, perché scrive il pontefice: "Quando un parlamento autorizza l’interruzione della gravidanza, consentendo la soppressione del nascituro, commette un grave sopruso nei confronti di un essere umano innocente e privo, oltre tutto, di qualsiasi capacità di autodifesa".

 

Nel libro il papa affronta anche uno dei suoi giorni più neri, racconta quel 13 maggio 1981, quando alle 17.17, in piazza San Pietro un colpo lo colpì al ventre, e lo racconta con queste parole: "Praticamente ero ormai dall’altra parte", ma "fu come se qualcuno avesse guidato e deviato quel proiettile…".

Memoria e identità. Conversazioni a cavallo dei millenni
Giovanni Paolo II

Editore Rizzoli
anno 2005
pagine 226

prezzo euro 8,5

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