Una delle opere più felici di Conrad, scritta nel 1917, gli anni della Prima Guerra Mondiale. Nel racconto che a tratti è toccante e misterioso, con semplicità l’autore narra le vicende di un ufficiale di Marina la suo primo comando. La vicenda è in parte autobiografica visto che anche Conrad appena trentenne ebbe il suo primo comando sul vapore Vidar.
Il giovane ufficiale si trova a vivere una situazione a dir poco tragica. La nave è costretta all’immobilità dalla bonaccia, l’intero equipaggio è vittima della febbre gialla, e in questa situazione al limite, il giovane protagonista è costretto a compiere un viaggio, una crescita, un’esperienza che ha in sé l’intero simbolismo della vita.
Venti interminabili giorni attraverso i quali il giovane combatte contro le forze spietate della natura, prendere coscienza dei propri limiti e oltrepassa quella linea d’ombra quel confine inafferrabile che è il passaggio tra il ragazzo e l’uomo.
Joseph Conrad, pseudonimo di Konrad Korzeniovski, era figlio di un nobile polacco ma lasciò la terra d'origine a 16 anni per raggiungere Marsiglia. Lavorò per quattro anni su navi francesi, fino a quando entrò nella marina mercantile britannica raggiungendo il grado di capitano. Tra i suoi romanzi "Cuore di tenebra", "La linea d'ombra", "La follia di Almayer", "Lord Jim" e "Nostromo".
La linea d’ombra
autore Joseph Conrad
edizioni Bompiani
prezzo euro 8,5