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Marchi di qualità: come distinguerli

I marchi di qualità sono certificazioni che attestano la qualità dei prodotti in commercio. Possono essere rilasciati sia da Consorzi di aziende che si impongono determinate regole di produzione (ne è un esempio quello del Vero Cuoio per le calzature), sia da Organismi di certificazione, i quali rappresentano una terza parte indipendente rispetto ai produttori ed ai consumatori.

Alcuni marchi sono volontari, vale a dire che volontariamente le imprese decidono di attenersi a determinate norme tecniche di produzione che determinano la qualità del prodotto, altri sono obbligatori per legge, soprattutto per i prodotti pericolosi o a rischio infortuni, e che vengono rilasciati dopo precisi controlli.

Di seguito riportiamo alcuni esempi di marchi di qualità

  • CE: è il marchio istituito dalla comunità europea, obbligatorio per tutti i prodotti che circolano in Europa e che attesta la conformità dei prodotti ai requisiti fissati dalle direttive comunitarie;
  • UNI: è il marchio rilasciato dall’Uni (Ente nazionale italiano di unificazione) che attesta la conformità dei prodotti alle norme tecniche emanate dall’Ente. È quindi un certificato che attesta la qualità per prodotti come ascensori, piastrelle, utensili da cucina, chiavi, materassi e molti altri;
  • IMQ: rilasciato dall’Istituto del marchio di qualità (Imq) per apparecchi elettrici e a gas, prese e spine, giocattoli ed altri, attesta la non pericolosità del prodotto e la qualità dei materiali;
  • ECOLABEL: è un marchio volontario che attesta il ridotto impatto ambientale dei prodotti che lo espongono. È caratterizzato da una margherita stilizzata con al centro il simbolo dell’Unione Europea.
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