L’etichetta dei prodotti rappresenta una carta d’identità sulla quale vengono riportate tutte le informazioni dei prodotti come il nome, il prezzo e il contenuto. La legge numero 126 del 1991 sancisce le indicazioni che deve riportare in lingua italiana
Dall'8 maggio 2012 le etichette dei prodotti tessili devono contenere un numero maggiore di informazioni. Per adeguarsi al regolamento Ue 1007/2011, infatti, diviene obbligatoria l'indicazione "Contiene parti non tessili di origine animale", nel caso in cui il capo non sia interamente composto da parti tessili, ma, appunto, contenga anche pelli, pellicce, piume ecc. Inoltre solo gli abiti composti da un'unica fibra possono riportare le diciture "100%", "tutto", "puro". Infine soltanto i produttori che utilizzano unicamente materiali vegetali si possono fregiare dell'etichetta "fur free".
Un altro strumento che consente di ottenere informazioni sui prodotti che acquistiamo è il codice a barre. Esso è composto da una serie di righe nere e da alcuni numeri posizionati al di sotto. Le prime due cifre indicano la nazionalità del produttore: l’Italia è contraddistinta dal numero 80. Le cinque cifre successive si riferiscono al nome dell’azienda, le altre cinque al codice del prodotto, l’ultimo numero è un codice di controllo.
Per qualsiasi contenzioso il consumatore può fare riferimento al Codice del Consumo, che riunisce in un unico testo le disposizioni di 21 provvedimenti sintetizzando in 146 articoli il contenuto di 558 norme relative alla disciplina del consumo.