Guida alla firma di un contratto
Quando si sottoscrive un contratto è sempre consigliabile attenersi ad alcune regole per evitare truffe contrattuali. Vediamo quali.
- Leggere sempre attentamente il contratto prima di firmare, alcune clausole sono prestampate sul contratto, ma valgono quanto quelle scritte dal venditore;
- Valutare con grande attenzione chi offre prezzi troppo bassi o regali;
- Verificare la presenza della clausola sul diritto di recesso;
- Verificare che sul contratto (o buono d'ordine) sia specificato il diritto al rimborso e alla restituzione del prodotto acquistato se questo non risulta conforme alla descrizione del dépliant;
- Pretendere sempre una copia del contratto;
- Non pagare mai in anticipo e in ogni caso farsi lasciare una ricevuta. Non sottoscrivere assegni postdatati o senza data o senza indicazione del beneficiario;
- Mai lasciare la data in bianco quando si firma un contratto: potrebbe essere inventata per far scadere il diritto di recesso;
- Diffidare da clausole particolarmente sfavorevoli per l’acquirente perché spesso sono vessatorie e quindi inefficienti.
Ricordiamo che il diritto di recesso consente all'acquirente "pentito" di rinunciare a ciò che ha appena acquistato senza pagare penali e con la restituzione di quanto pagato. Ci sono però precisi limiti all'esercizio del recesso che riguarda le cosiddette vendite "a distanza", come le televendite, le vendite per posta, via Internet o al telefono e le vendite "dirette" come quelle che si svolgono in casa propria o per strada.
Sia nel primo caso, che nel secondo la legge concede 10 giorni di tempo dalla firma del contratto. Attenzione: se sul contratto non viene menzionato il diritto di recesso o è indicato in modo quasi illeggibile i tempi si allungano a 60 giorni dal ricevimento della merce. Le spese postali per rispedire indietro quanto ricevuto sono a carico di chi ha acquisto il bene.
Non si può richiedere il diritto di recesso per alcuni tipi di contratto:
- costruzione, vendita, e locazione di beni immobili;
- fornitura di prodotti alimentari o di uso corrente consegnati con scadenza regolare;
- assicurazioni;
- strumenti finanziari;
- servizi che sono gia' stati eseguiti (interamente).
Per qualsiasi contenzioso il consumatore può fare riferimento al Codice del Consumo, che riunisce in un unico testo le norme relative alla disciplina del consumo.
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Il Codice del Consumo