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Le clausole vessatorie

Cosa sono le clausole vessatorie? E in quali occasioni possiamo incontrarle? Secondo il codice del consumo (d. lgs.6 settembre 2005, n. 206) quando si conclude un contratto ci si può trovare di fronte ad alcune clausole, definite appunto "vessatorie", che determinano, a carico del consumatore, un significativo squilibrio tra diritti e obblighi derivanti dal contratto. Ecco, nello specifico, alcuni casi in cui si possono trovare:

  • in banca: stipulando un contratto bancario si possono trovare clausole che autorizzano la banca a modificare unilateralmente le condizioni del contratto di conto corrente bancario;
  • nei contratti d'assicurazione: ci sono clausole che prevedono, in caso di controversia legale, come foro competente quello della sede legale della compagnia; o anche clausole che prevedono una forma di arbitrariato obbligatorio escludendo la possibilità per il consumatore di rivolgersi al giudice;
  • compravendita di auto: la clausola vessatoria può prevedere la determinazione del prezzo alla consegna;
  • con le agenzie immobiliari: le clausole possono attribuire all'agenzia il diritto a ricevere somme in caso di recesso del consumatore;
  • iscrizione a corsi: le clausole possono imporre il pagamento dell'intero corso anche a chi recede prima dell'inizio dello stesso;
  • trattamenti terapeutici: le clausola possono escludere ogni responsabilità per i danni al paziente da parte di chi ha eseguito l'intervento.  

Il consiglio principale è di farsi rilasciare sempre copia del contratto. Se avete firmato un contratto viziato da una clausola vessatoria la prima cosa da fare è scrivere una raccomandata con avviso di ricevimento contestando la legittimità del contenuto del contratto stesso. Se un l'azienda con cui avete firmato il contratto vi cita in giudizio per pretendere l'adempimento del contratto che contiene clausole vessatorie potete opporvi facendo valere il fatto che tali clausole sono inefficaci.

La nuova disciplina riconosce, infatti, la legittimazione ad agire delle Associazioni dei consumatori (insieme alle Camere di commercio e alle associazioni dei professionisti) allo scopo di presentare ricorso all'autorità giudiziaria per inibire l'uso di una clausola vessatoria.  Per qualsiasi contenzioso il consumatore può fare riferimento al Codice del Consumo, che riunisce in un unico testo le norme relative alla disciplina del consumo.

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