La cappa, l’elettrodomestico che aspira gli odori della nostra cucina, è molto delicata, perciò occorre tenere d’occhio i filtri e accertarsi che sia sistemata correttamente. Ecco di seguito qualche consiglio per avere sempre una cappa funzionante e per eliminare i cattivi odori dalla cucina.
Tipi di cappa
Esistono due modelli di cappa, in base al tipo di istallazione: quella aspirante assorbe gli odori e convoglia poi l’aria all’esterno della cucina attraverso un condotto specifico. La cappa filtrante invece assorbe l’aria, la filtra e poi la immette di nuovo nella cucina. In questo caso è meglio non usare l’elettrodomestico alla massima velocità perché i filtri potrebbero non riuscire a depurare l’aria assorbita.
Tipi di filtri
I filtri della cappa possono essere di due tipi: esistono quelli ai carboni che in genere devono essere sostituiti una volta ogni tre mesi per garantire il corretto funzionamento dell’elettrodomestico e quelli metallici che al contrario si puliscono manualmente con detergenti specifici ogni 60 giorni circa. La cappa poi, che sia filtrante o aspirante, è provvista anche di filtri antigrasso, da lavare ogni tre mesi, a meno che la casa di produzione non indichi diversamente.
Caratteristiche e funzionamento
La cappa aspira gli odori della nostra cucina solo se i filtri non sono saturi. Se restano dei cattivi odori dopo aver cucinato, o se la fiamma del fornello sembra aspirata dalla ventola, vuol dire che qualcosa non va, forse i filtri, giunti a saturazione, vanno sostituiti, oppure occorre ricontrollare la posizione corretta della cappa e l’uso che ne facciamo. Per esempio questo elettrodomestico deve essere acceso mentre si cucina e spento 5-10 minuti dopo aver finito di armeggiare tra i fornelli; va montato a una distanza minima di 65 centimetri e a una distanza massima di 90 centimetri dal piano cottura.
Eliminare i cattivi odori
Se la cappa non basta, esistono dei rimedi naturali per scacciare i cattivi odori dal piano cottura. Sicuramente l’aceto è il nostro alleato principale nella battaglia. Mentre si cucina si può far bollire in un piccolo pentolino un po’ d’acqua con l’aceto; questo liquido può anche essere versato direttamente sul piano cottura caldo o nell’acqua bollente insieme alle verdure.