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Ogm e Biotech sono argomenti sempre all’ordine del giorno ma queste definizioni creano ancora dubbi e perplessità tra i consumatori. Cerchiamo di capire insieme di cosa si tratta. Con il termine biotech si fa riferimento alla tecnologia che permette di manipolare geneticamente piante e animali ottenendo gli Ogm, cioè gli organismi geneticamente modificati. Il DNA di questi "nuovi" prodotti presenta dei geni provenienti da altre specie. Esistono pareri molto contrastanti sull’utilità e la dannosità di questo metodo produttivo. Da un lato i sostenitori della biotecnologia esaltano le possibilità di incrementare così la produzione alimentare anche nei paesi più poveri e al tempo stesso di migliorare la qualità delle specie vegetali. Dall’altro c’è chi sottolinea che gli studi scientifici non hanno ancora stabilito se esistono rischi per l’uomo e l’ambiente legati all’uso di prodotti Ogm. La normativa europea in vigore, recepita anche dall'Italia, stabilisce che i prodotti con più dello 0,9% di ingredienti Ogm devono riportarlo sull’etichetta. Stessa cosa vale per i mangimi per gli animali. Nel caso di prodotti in corso di autorizzazione, nell’etichetta va riportata la componente Ogm solo se supera lo 0,5%. Sono esclusi invece dall'obbligo i prodotti derivati come carne, latte e uova.
Per difendersi da eventuali rischi è consigliabile comunque
- prestare attenzione alle etichette dei prodotti che si acquistano
- preferire i prodotti biologici i quelli tipici delle zone di residenza
- evitare i cibi preconfezionati
- prestare attenzione ai prodotti provenienti dai paesi extraeuropei, dove non vi sono divieti sulle coltivazioni transgeniche
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Inran – Ogm in agricoltura
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