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Qualità alimentare

L'etichettatura obbligatoria di frutta e verdura

Nel nostro Paese sono in vigore norme che impongono a chi vende frutta e verdura fresche un'etichettatura con determinate caratteristiche obbligatorie. Tali norme sono contenute nel Decreto legislativo n. 306 del 2002, in vigore dal 2003, che ha recepito una Direttiva europea in materia (Ce 2200/96).

L'obbligo riguarda sia i prodotti confezionati, sia quelli venduti sfusi. In entrambi i casi, vanno presentate in modo chiaro e leggibile alcune indicazioni sulla natura del prodotto, la sua origine e le sue caratteristiche commerciali. L'etichettatura non è obbligatoria soltanto per gli agricoltori che vendono i loro prodotti direttamente al consumatore.

Per i prodotti venduti sfusi al dettaglio, il rivenditore deve apporre sulla merce un cartello, sul quale figurino in caratteri chiari e leggibili le indicazioni relative a:

  • varietà (ad esempio, "arance tarocco");
  • origine del prodotto (Paese d'origine ed eventualmente zona di produzione);
  • categoria (I, II, Extra, in relazione alle caratteristiche specifiche del prodotto);
  • eventuali additivi aggiunti per il trattamento di superficie della frutta;
  • eventuale calibro (facoltativo).

Quando invece i prodotti sono venduti in imballaggi preconfezionati, le indicazioni previste per la marcatura devono essere presentate in modo chiaro e leggibile, indelebili e visibili all’esterno in caratteri raggruppati su uno stesso lato. Va inoltre indicato il peso netto, a meno che non si tratti di prodotti venduti abitualmente al pezzo. In tal caso, l'etichettatura deve indicare il numero di pezzi, se il numero di pezzi non può essere chiaramente visto e facilmente contato dall'esterno.

La categoria

La categoria fa riferimento essenzialmente alla regolarità di forma e colore del frutto, seguendo la seguente classificazione:

  • categoria extra, per i prodotti privi di difetti di qualità superiore;
  • I categoria, per i prodotti di buona qualità; in questo caso sono tollerati i lievi difetti di forma e di colorazione, oltre che le imperfezioni della buccia;
  • II categoria, per i prodotti di qualità mercantile, per i quali sono tollerati i difetti di forma e di colorazione, la rugosità della buccia e le alterazioni esterne.

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