Consumatori

Mutui e prestiti personali

Rinegoziare un mutuo

Il mutuo può essere rinegoziato. Se avete stipulato un mutuo, a tasso fisso o variabile, prima del 1997 potete verificare l’applicabilità della legge sull’usura, aggiornandovi sui tassi usurari in vigore, e accertandovi che la Banca abbia aggiornato il tasso come stabilito. Da settembre 2010, inoltre, è possibile portare anche la surroga da un istituto di credito all'altro.  

La rinegoziazione può investire tutti gli aspetti del mutuo: il tasso, la durata, le garanzie. È bene ricordare, comunque, che la rinegoziazione, modificando un contratto in essere, non è mai obbligatoria e dipende dalla volontà comune delle parti. Una volta firmato il nuovo contratto, gli istituti di credito non possono più modificare unilateralmente i tassi d'interesse. Lo ha stabilito la Riforma del Credito al Consumo in vigore da settembre 2010. Questa relativa flessibilità dei mutui, comunque, è dimostrata anche dalla possibilità di:

  • accendere più mutui per lo stesso acquisto;
  • accendere un mutuo più vantaggioso per pagarne uno già acceso;
  • accendere accanto al mutuo principale per l’acquisto, un altro per ulteriori spese come una ristrutturazione.

Nei casi appena descritti parliamo di mutuo integrativo. Di seguito le condizioni necessarie per accedervi. Inoltre, secondo il "Decreto sviluppo" (varato il 5 maggio 2011), fino al 31 dicembre 2012, le banche sono obbligate ad accettare la richiesta di passare dal tasso variabile a quello fisso, per mutui fino a 150 mila euro. Ma il mutuatario, oltre ad essere in regola con le rate, deve avere un reddito basso: al massimo 30 mila euro di Isee.


Notizie sull'argomento
Decreto sviluppo: le novità principali per lavoratori e famiglie 
Casa: tutte le novità per rinegoziare i mutui variabili

Temi correlati
Usura, come difendersi
Il mutuo per la casa

Link consigliati
Come ottenere un mutuo integrativo
I tassi Eurirs ed Euribor