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Multe e Codice Stradale

Le nuove regole per moto, motorini e minicar

L'approvazione del disegno di legge con le modifiche al codice della strada, avvenuta il 28 luglio 2010, ha portato ulteriori novità, per i mezzi a due ruote e le "minicar", rispetto a quelle già introdotte nel 2006.

Stretta sulla velocità

Sono decuplicate le sanzioni relative a ciclomotori e minicar che superano i 45 km/h:

  • per chi li produce e commercializza, la sanzione va da un minimo di 1.000 ad un massimo di 4.000 euro (prima variava tra 78 e 311);
  • per le officine che li truccano, la sanzione oscilla tra 779 e 3.119 euro (il range era da 78 a 311);
  • per chi li guida, la multa sale da 389 a 1.559 euro (le precedenti multe andavano da 38 a 155).

È aumentata anche la sanzione per chi circola con un ciclomotore la cui targa non è chiaramente leggibile: si pagherà tra 78 e 311 euro (prima era da 23 e 92).

Minicar

Sulle minicar è obbligatorio tenere sempre le luci accese (come già avveniva per ciclomotori e motocicli) e le cinture di sicurezza allacciate.

Obbligo di lenti

I titolari di patente per la guida di ciclomotori cui, al momento del rilascio, sia stato prescritto l'uso delle lenti, dovranno obbligatoriamente portarle durante la guida.

Bici

Chi guida una bicicletta di notte, fuori dei centri abitati o in galleria, è obbligato ad indossare un giubbotto o bretelle retroriflettenti ad alta visibilità.

Targhe dei ciclomotori

Dal 2006 è in vigore la norma che prevede le nuove targhe per i ciclomotori con cilindrata massima di 50 cc, con caratteri più grandi e composte da sei numeri, anziché cinque. Tali targhe, che garantiscono una maggiore visibilità, restano comunque legate al titolare, permettendo una sua più semplice identificazione in caso di furti ed incidenti. In base alla Legge n. 120 del 2010, devono essere muniti delle nuove targhe anche i possessori di ciclomotori immatricolati prima del 14 luglio 2006.

La targa di un ciclomotore, sebbene a carattere personale, può essere abbinata ad un solo veicolo.

Confisca del ciclomotore

È prevista la confisca del mezzo per chi:

  • viaggia in numero di persone superiore a quello previsto;
  • guida senza casco o con un casco non allacciato o non omologato;
  • trasporta animali non in gabbia o oggetti non solidamente assicurati;
  • non è seduto in posizione corretta e con entrambe le mani sul manubrio;
  • traina o si fa trainare da un altro veicolo;
  • solleva la ruota anteriore;
  • circola con un veicolo già sottoposto a fermo amministrativo;
  • guida in stato di ebbrezza da alcol o da sostanze stupefacenti;
  • fugge dal luogo di un incidente dopo aver cagionato danni a persone;
  • circola con un veicolo che è servito a commettere un qualsiasi altro reato.
La patente Am

Dal 19 gennaio 2013, per guidare i mezzi con cilindrata fino a 50cc, non basta più il "patentino", cioè il certificato di idoneità alla guida del ciclomotore. Bisogna infatti aver conseguito la patente Am, che - a differenza del patentino - è una patente vera e propria, valida anche all'estero.

Per ottenere la patente Am sarà necessario superare un esame, proprio come avviene per le patenti A e B.

L'età minima per la patente Am è 14 anni, ma per poter guidare con un passeggero bisogna aspettare di avere 18 anni. Inoltre, all'estero è valida solo a partire dai 16 anni d'età.

La patente Am abilita alla guida di ciclomotori entro i 50 cc di cilindrata, a due e tre ruote, oltre che dei quadricicli leggeri (minicar).

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