L'approvazione del disegno di legge con le modifiche al codice della strada, avvenuta il 28 luglio 2010, porta ulteriori novità, per chi guida i mezzi a due ruote e "minicar", che si aggiungono a quelle già introdotte nel 2006.
Sono decuplicate le sanzioni relative a ciclomotori e minicar che superano i 45 km/h:
Aumenta anche la sanzione per chi circola con un ciclomotore la cui targa non è chiaramente leggibile: si pagherà tra 78 e 311 euro (prima era da 23 e 92).
Sulle minicar è obbligatorio tenere sempre le luci accese (come già avveniva per ciclomotori e motocicli) e le cinture di sicurezza allacciate.
I titolari di patente per la guida di ciclomotori cui, al momento del rilascio, sia stato prescritto l'uso delle lenti, dovranno obbligatoriamente portarle durante la guida.
Chi guida una bicicletta di notte, fuori dei centri abitati o in galleria, è obbligato ad indossare un giubbotto o bretelle retroriflettenti ad alta visibilità.
Dal 2006 è in vigore la norma che prevede le nuove targhe per i ciclomotori con cilindrata massima di 50 cc, con caratteri più grandi e composte da sei numeri, anziché cinque. Tali targhe, che garantiscono una maggiore visibilità, restano comunque legate al titolare, permettendo una sua più semplice identificazione in caso di furti ed incidenti. In base alla Legge n. 120 del 2010, devono essere muniti delle nuove targhe anche i possessori di ciclomotori immatricolati prima del 14 luglio 2006. Il termine massimo per mettersi in regola è stato fissato al 15 febbraio 2012. Chi non si adeguerà rischia una sanzione pari a 519,67 euro.
L'articolo 97 del Codice della Strada, modificato al 2 comma, specifica anche che la targa di un ciclomotore, sebbene a carattere personale, può essere abbinata ad un solo veicolo.
È prevista la confisca del mezzo per chi:
La guida dei ciclomotori per i maggiorenni privi di patente di guida è subordinata al conseguimento del patentino (il certificato di idoneità alla guida del ciclomotore). Il patentino continua ad essere considerato diverso dalla patente di guida, anche se tutti i suoi aspiranti possessori devono possedere i requisiti psicofisici richiesti anche per la patente A.
Va ricordato che il patentino può essere sospeso o revocato per mancanza di tali requisiti. I possessori dei patentini rilasciati prima dell’entrata in vigore dell’obbligo di visita medica, al momento di rinnovo del documento dovranno sottoporsi alla visita per accertare i requisiti psicofisici, il documento può essere revocato qualora sorgano dubbi sulla idoneità psicofisica.
Chi ha la patente di guida sospesa non può guidare neanche il motorino, a meno che la sospensione non riguardi la violazione del limite di velocità accertata tramite autovelox. Sono state confermate le sanzioni precedentemente in vigore per tutti coloro che affidano il proprio ciclomotore a persone che non abbiano conseguito la patente di guida o il certificato di idoneità.
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