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Gli incentivi per il risparmio energetico

Se la bolletta è troppo cara, la causa è da rintracciare anche nella poca oculatezza con cui gestiamo l'elettricità nella nostra casa. Un aiuto per risparmiare arriva dalle moderne tecnologie. I pannelli solari occupano un posto di primo piano e per loro è anche previsto un incentivo statale. In estate, un uso corretto del condizionatore d'aria, può portare a un cospicuo abbassamento dei costi.

Per verificare il rispetto degli obblighi di legge, i Comuni con oltre 40 mila abitanti e le Province negli altri casi, devono effettuare controlli a campione degli impianti di riscaldamento autonomi e centralizzati.

Il Ministero delle Attività Produttive, nel 2005, ha emanato il Decreto "Criteri per l'incentivazione della produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare" con il quale vengono disciplinati gli incentivi per l'installazione di apparecchiature fotovoltaiche anche per famiglie, condomini e privati.

Detrazioni per il risparmio energetico

Dopo le varie manovre economiche del 2011, sono state prorogate fino al 31 dicembre 2012 le detrazioni Irpef del 55 per cento per l'installazione di pannelli solari e nuove caldaie, compresa la sostituzione di scaldabagni tradizionali con modelli a pompa di calore. La detrazione va ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

Le agevolazioni sono riconosciute per interventi che aumentino il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti e che riguardano, in particolare, le spese sostenute per i seguenti interventi (tra parentesi è indicata la detrazione massima consentita):

  • riqualificazione energetica di edifici esistenti (100 mila euro);
  • il miglioramento termico dell’edificio tramite interventi su finestre, comprensive di infissi, coibentazioni, pavimenti (60 mila euro);
  • l’installazione di pannelli solari (60 mila euro);
  • la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale (30 mila euro).

I cittadini devono inviare, per via telematica, un'apposita domanda all'Agenzia delle Entrate. Questa, dopo aver verificato le spese effettivamente sostenute dal contribuente, decide di accogliere o respingere la richiesta.

Piani casa regionali

I lavori previsti dai piani casa regionali non hanno diritto né alle detrazioni fiscali del 36 per cento (ristrutturazioni), né a quelle del 55 per cento (risparmio energetico). Lo ha ribadito una risoluzione dell'Agenzia delle Entrate (n. 4 del 4 gennaio 2011).

Secondo tale risoluzione, l'ampliamento non può ottenere vantaggi: sia nel caso in cui l'edificio sia interamente demolito e ricostruito (perché a quel punto è considerato interamente nuova costruzione), sia nel caso in cui si tratti di una semplice "aggiunta" a un immobile, la cui struttura resti inalterata. In caso però di opere che, contemporaneamente, prevedano la ristrutturazione dei locali esistenti e l'ampliamento, "la detrazione compete solo per le spese riferibili alla parte esistente".

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