L'Imu (Imposta Municipale Unica) è la nuova tassa sulla casa che ha sostituito l'Ici, a partire dal 1 gennaio 2012.
Devono pagare l'Imu tutti i proprietari di immobili, ma sono previsti forti sconti per la casa usata come abitazione principale.
La base per calcolare l'Imu è dato dalla rendita catastale (così come risulta dalla visura catastale), la quale va incrementata con una doppia rivalutazione:
Questa rendita catastale rivalutata va moltiplicata per cento, per ottenere il valore catastale dell'immobile.
Per calcolare l'Imu, bisogna poi applicare al valore catastale l'aliquota:
Per le aree edificabili, l'aliquota dello 0,76 per cento si applica invece al valore di mercato al 1 gennaio dell'anno a cui si riferisce l'imposta.
All'Imu ordinaria (così come risulta dal calcolo sopra descritto) va sottratta una detrazione di 200 euro, se la casa è usata come abitazione principale.
Se nella famiglia del proprietario, che ridiede nell'immobile, ci sono figli fino a 26 anni d'età, si ha diritto ad un'ulteriore detrazione di 50 euro a figlio, fino ad un massimo di 200 euro (cioè dal quinto figlio in poi non ci sono sconti ulteriori).
Casa di categoria catastale A/3, di circa 100 metri quadrati, con rendita catastale non rivalutata di 945,11 euro, adibita come abitazione principale.
Il meccanismo delle detrazioni consente di portare l'imposta dovuta a zero, se la rendita catastale è sufficientemente bassa. Ecco di seguito quali sono i minimi di rendita catastale (non rivalutata) al di sotto della quale l'imposta dovuta è pari a zero:
Imu - Imposta Municpiale Unica
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