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Il condominio

L'amministratore di condominio

L'amministratore di condominio è la figura, prevista dal Codice civile, che funge da organo esecutivo del condominio. Tale figura è stata radicamente rivista con la riforma del condominio del novembre 2012.

L'amministratore viene nominato obbligatoriamente dall'Assemblea, quando i condomini sono più di otto. Dura in carica fino a che la sua nomina non viene revocata, perciò non va più confermato ogni anno, come avveniva prima.

Requisiti

A seguito della riforma del condominio, l'amministratore deve avere una serie di requisiti, come un diploma di scuola media superiore, il superamento di un corso di formazione professionale e la frequentazione periodica di attività formative, a meno che non si tratti di uno dei condòmini o che la persona abbia già fatto l'Amministratore, almeno per un anno negli ultimi tre anni.

Inoltre è richiesta obbligatoriamente una polizza assicurativa per la responsabilità civile, salvo che non sia uno dei condòmini.

Un'altra novità della Riforma è che l'Amministratore deve godere dei diritti civili, non essere stato condannato per reati contro il patrimonio, né essere stato sottoposto a misure di prevenzione o risultare protestato.

Competenze

L'amministratore deve avere le competenze tecniche per svolgere una serie di compiti, quali:

  • occuparsi della manutenzione dei beni e delle parti comuni dell'edificio;
  • affrontare le discussioni con gli altri professionisti in merito ai progetti di ristrutturazione e agli interventi ordinari e straordinari da effettuare nel fabbricato;
  • affrontare le discussioni con ditte e artigiani nei lavori da eseguire su tutti gli impianti e i beni del condominio;
  • gestire la contabilità del condominio.
Compiti

L'amministratore ha l'obbligo di:

  • eseguire le deliberazioni dell'Assemblea e curare il rispetto del Regolamento di Condominio;
  • disciplinare l'uso delle cose comuni e la prestazione dei servizi nell'interesse comune, in modo che ne sia assicurato il miglior godimento a tutti i condomini;
  • riscuotere i contributi e pagare le spese per la manutenzione ordinaria delle parti comuni dell'edificio e per l'esercizio dei servizi comuni;
  • compiere gli atti conservativi dei diritti inerenti alle parti comuni dell'edificio;
  • alla fine di ciascun anno, fare il rendiconto della propria gestione.
Nuoi obblighi

La riforma del condominio 2012 ha introdotto nuovi obblighi, per l'amministratore:

  • la tenuta del registro dei verbali dell'assemblea, del registro di anagrafe condominiale (con tutti i dati dei condòmini), del registro di contabilità;
  • l'affissione di una targa sul portone di ogni immobile amministrato, con l'indicazione delle proprie generalità, domicilio e recapiti;
  • l'apertura e tenuta di un conto corrente bancario o postale, intestato al condominio, da destinare a tutti i movimenti in entrata e in uscita del condominio stesso.
Approfondimenti

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