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L'usufrutto

L'usufrutto è il diritto al godimento della cosa altrui con l'obbligo del rispetto della destinazione economica, come recita l'articolo 981 del Codice civile.

L'usufruttuario, cioè chi ha in uso l'immobile, può abitarlo e trarne tutte le utilità allo stesso modo del proprietario, che come privato del godimento viene definito nudo proprietario. L'unico limite posto a carico dell'usufruttuario è dato dal rispetto della destinazione economica o d'uso: questo significa ad esempio che un appartamento non può essere trasformato in un negozio ma può essere invece abitato o dato in affitto.

I poteri dell'usufruttuario sono notevoli: ha il possesso della cosa; può darla in locazione; può cedere il proprio diritto ad altri se ciò non è vietato nel titolo costitutivo; ha l'uso e il godimento del bene e fa propri i frutti; ha diritto ad una indennità per i miglioramenti fatti.

Sono a carico dell'usufruttuario le imposte e gli oneri fiscali, nonché tutte le spese relative alla manutenzione ordinaria del bene. Le spese straordinarie invece generalmente sono a carico del proprietario.

L'usufrutto si estingue generalmente con la morte dell'usufruttuario tranne nei casi in cui si decide diversamente, per prescrizione a seguito di non uso di oltre venti anni, se il bene perisce o si deteriora, per la riunione dell'usufrutto e della proprietà nella stessa persona.

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