Biografie

Leader politici e religiosi

Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi è una delle figure più dibattute della scena contemporanea italiana. Politica, affari, sport, negli ultimi 30 anni non c’è stato campo in cui Berlusconi non abbia recitato un ruolo di primo piano, raggiungendo quasi sempre l’apice della popolarità e del successo.

La vita privata

Il piccolo Silvio nasce il 29 settembre 1936 a Milano, figlio di Luigi, un impiegato di Banca, e di Rosa, detta Rosella, una casalinga, ex segretaria alla Pirelli. La famiglia ha tre figli: oltre al primogenito Silvio, nascono anche Maria Antonietta e Paolo. Dopo aver studiato dai Salesiani, nel 1961 si laurea in Giurisprudenza alla Statale di Milano, dove conosce fra gli altri anche Fedele Confalonieri, con una tesi in diritto pubblicitario. Tre anni dopo conosce Carla Elvira Lucia Dall’Oglio che sposa nel 1965 e che gli darà Maria Elvira, detta Marina, e Pier Silvio.

Nel 1980 incontra a teatro Miriam Bartolini, in arte Veronica Lario. Scoppia l’amore che si coronerà nel 1984 con la nascita di Barbara. Un anno dopo divorzia dalla prima moglie, con il quale era di fatto ancora sposato. Nel ‘86 nasce Eleonora, nel ‘88 Luigi. Nel 2009, Veronica Lario chiede il divorzio. Nel 2010 il suo nome è stato associato dalla stampa italiana ed estera a numerosi fatti scandalistici di carattere sessuale.

Berlusconi imprenditore

La carriera imprenditoriale di Berlusconi spazia su moltissimi settori. Gli inizi però avvengono nell’edilizia. Dopo aver svolto lavori saltuari come cantante, venditore porta a porta e agente immobiliare, fonda nel 1961 la Cantieri Riuniti Milanesi Srl per nome della quale acquista il primo terreno in via Alciati a Milano. Nel 1963 fonda la Edilnord Sas e nel 1968 la Edilnord Sas di Lidia Borsani e C. La Borsani è una cugina di Berlusconi e l’azienda viene comunemente chiamata Edilnord2. Sarà proprio quest’impresa a realizzare nel 1971 la celebre area residenziale di Milano2 nel comune di Segrate.

Nel 1977 Berlusconi viene nominato Cavaliere del Lavoro dal presidente della Repubblica Giovanni Leone. Questo titolo diverrà l’epiteto per eccellenza del futuro premier. Nel gennaio 1978,  dalla fusione fra Edilnord e San Martino Spa, precedentemente fondata a Roma e diretta da Marcello Dell’Utri, nasce Milano2 Spa. La provenienza dei finanziamenti ricevuti in questi anni da Berlusconi rappresenta uno dei punti più dibattuti della sua figura.

Ma Berlusconi non è stato solo un costruttore, anzi. È stato ed è tuttora il più importante proprietario di reti televisive in Italia. Già due anni dopo la caduta del monopolio di Stato sulla tv, Berlusconi acquista Telemilano (che diventerà Canale5) e fonda Fininvest, una holding che coordina tutte le varie attività dell'imprenditore. Il progetto è ambizioso. Già nel 1981 trasmette le partite della nazionale, fino ad allora prerogativa della Rai, impegnata al Mundialito, una competizione fra squadre sudamericane e europee.

Grazie a una rete di emittenti, Berlusconi riesce a trasmettere a livello nazionale, come se possedesse una grande televisione. Nel 1982 acquista Italia1 e due anni dopo Rete4. La situazione viola la legge perché solo alla RAI è consentito di trasmettere su scala nazionale: Fininvest viene allora oscurata. Ma il Presidente del Consiglio del tempo, Bettino Craxi, con un decreto legge riabilita la situazione, che sarà poi trasformata in norma grazie alla legge Mammì del 1990 che "legalizzerà" l’anomalia Fininvest.

Berlusconi attualmente è il principale editore italiano nel settore libri e periodici (Gruppo Mondadori). Nel campo della distribuzione audiovisiva, è stato socio dal 1994 al 2002, attraverso Fininvest, di Blockbuster Italia. Controlla inoltre il gruppo Medusa Film. Nel 1988 acquisisce il gruppo Standa dalla Montedison. La rivenderà dieci anni dopo. Il Gruppo Fininvest ha una forte presenza anche nel settore delle assicurazioni e della vendita di prodotti finanziari. Nel 2003 e nel 2008 il cantante Mariano Apicella ha inciso due album di canzoni scritte da Berlusconi.

Berlusconi e il Milan

Nel 1986 Berlusconi acquista il Milan, del quale sarà presidente fino al 21 dicembre 2004 (lascia per un incompatibilità con la carica di Primo Ministro) e di nuovo dal 15 giugno 2006 all'aprile 2008 quando è rieletto Premier. Sotto la sua gestione, il Milan diventa uno dei club più titolati del mondo (7 Scudetti, 5 Coppe Campioni, 3 Intercontinentali, 5 Supercoppe nazionali e 5 europee, 1 Coppa Italia). Attualmente solo la Juve e l’Inter hanno vinto più titoli nazionali dei rossoneri. A livello Europeo solo il Real Madrid ha vinto più Coppe dei Campioni.

La politica

Ma il motivo per cui Berlusconi è conosciuto da tutti gli italiani è senza dubbio la carriera politica. Nel 1994 decide di "scendere in campo", impegnandosi in prima persona. Fino a quel momento aveva manifestato una vicinanza politica con Bettino Craxi. Fonda "Forza Italia" e diventa presidente del Consiglio sconfiggendo Achille Occhetto, grazie all’alleanza con la Lega Nord e il Movimento Sociale Italiano. L’esperienza dura pochi mesi perché viene a mancare l’appoggio della Lega Nord di Umberto Bossi.

Nel 1996 Berlusconi si presenta di nuovo alle elezioni venendo però sconfitto da Romano Prodi e dall’Ulivo. Dopo le alterne vicende della coalizione di centrosinistra, nel 2001 si torna al voto e stavolta Berlusconi ancora alla guida del centrodestra (Casa delle Libertà) sconfigge Francesco Rutelli, ex Sindaco di Roma, e rappresentante del centrosinistra. Nel 2006 Romano Prodi sconfigge nuovamente Berlusconi anche se lo scarto fra i due è minimo. Il governo di centrosinistra ha il fiato corto e già nel 2008 si torna alle urne. Questa tornata sancirà una netta vittoria di Berlusconi e del suo Popolo delle Libertà, fondato insieme a Gianfranco Fini (che lascerà il partito alle soglie del 2011, togliendo di fatto l’appoggio all’esecutivo).

Berlusconi risulta essere stato fra gli iscritti alla loggia massonica P2 e coinvolto in numerosi processi, alcuni tuttora in corso, altri chiusi con assoluzione o estinti per prescrizione, amnistia o per intervenuta modifica della legge.