Assistenza Sociale

a cura di Intrage

Il Fondo per non autosufficienti

Gennaio 2011 – Era di 400 milioni di euro il capitale economico su cui poteva contare il Fondo per la non autosufficienza, per il biennio 2010-2011, grazie alla Legge Finanziaria 2010. Invece con la Legge di stabilità 2011 (il provvedimento che ha preso il posto della Finanziaria) il finanziamento per questa voce è stato azzerato.

In precedenza, la Finanziaria 2008, aveva previsto uno stanziamento di 200 milioni di euro a favore del Fondo, con l'obiettivo di migliorare l'assistenza ai malati non autosufficienti, per i quali è necessaria un'assistenza continuativa.

Il Fondo nazionale per la non autosufficienza è una forma di finanziamento autonoma, a carattere nazionale, che permette di ripartire annualmente le risorse alle Regioni, sulla base dei dati relativi alla popolazione non autosufficiente che vi risiede, e di altri di indicatori demografici e socio economici. Tale Fondo garantisce, per le persone non autosufficienti, i livelli essenziali, e non ha una funzione sostitutiva delle prestazioni sanitarie.

Ma chi usufruisce di questo fondo? In Italia sono 2.615.000 le persone non autosufficienti secondo gli ultimi dati resi disponibili dell’Istat. Si tratta di donne e uomini che riferiscono una totale mancanza di autonomia per almeno una delle funzioni che permettono di condurre una vita quotidiana normale. Perché, se si considerano anche le persone che hanno bisogno di aiuto, anche in parte, per svolgere attività essenziali come alzarsi da un letto o da una sedia, lavarsi o vestirsi il numero sale di molto fino a quasi sette milioni, circa il 13% dell’intera popolazione. Osservando il campione in dettaglio si scopre che gli anziani disabili di età superiore ai 65 anni rappresentano il 18,7%, mentre sale il numero degli over 80: 44,5% suddiviso tra il 35,8% di uomini e 48,9% di donne.

È a questa fetta di popolazione che le Regioni erogano gli aiuti finanziati dal Fondo. Ma per ottenerli è necessario che la persona non autosufficiente certifichi la sua condizione di invalidità totale o l’handicap grave e il reddito. Quest’ultimo è calcolato dall’Indicatore della Situazione Economica Equivalente: l’Isee, infatti permette di considerare non solo il reddito della persona ma anche la ricchezza derivata dall’aiuto che il nucleo familiare può dare nelle situazioni di difficoltà.

Temi correlati
L’Isee - Indicatore della Situazione Economica Equivalente
I criteri di assegnazione delle prestazioni sociali 
L'assistenza domiciliare integrata
Legge di stabilità 2011. Sanità e assistenza sociale  

Link consigliati
Istat – le cifre della disabilità in Italia