Le Comunità alloggio sono piccole strutture residenziali che ospitano, permanentemente o temporaneamente, persone anziane non completamente autonome che, altrimenti, vivrebbero in solitudine.
Nelle comunità alloggio sono garantite le prestazioni alberghiere di pulizia, di ristorazione, di lavanderia e di guardaroba. Inoltre, personale specializzato assiste e aiuta gli ospiti nella cura della loro igiene e medici di famiglia, infermieri e fisioterapisti assicurano l’assistenza medica e infermieristica.
La richiesta di ospitalità deve essere presentata ai Servizi Sociali del proprio Comune. Il costo della retta è fissato da ogni struttura. Se la persona anziana o i suoi familiari non possono affrontarne il costo, il Comune può prevedere una quota di compartecipazione alla spesa.
Le Comunità alloggio, solitamente, tendono a ricreare, per quanto possibile, un ambiente familiare e al tempo stesso, sociale. Esse sono infatti dotate di una sala da pranzo o soggiorno abbastanza ampia, in modo da permettere lo svolgimento di attività volte alla socializzazione. Le camere sono composte solitamente da non più di 2 letti, con servizi comuni attrezzati in base al numero degli ospiti.
Le comunità alloggio possono essere sia private, sia pubbliche. Per operare la scelta, occorre prendere in considerazione più fattori: oltre al costo, in base alle disponibilità economiche dell’utente, la qualità dei servizi prestati, la presenza di liste d’attesa e infine i collegamenti con l’abitazione dei famigliari, per essere certi che la struttura sia facilmente raggiungibile anche con i mezzi pubblici.
Le case famiglia
Le case protette
Le case di riposo
Le case albergo
I centri diurni
Le residenze sociali assistite
Le Residenze Sanitarie Assistenziali (Rsa)