Assistenza Sociale

Invalidità civile

L’assegno ordinario di invalidità

L'assegno ordinario di invalidità è una prestazione economica erogata dall'Inps alle persone che hanno una capacità lavorativa ridotta di almeno due terzi, a causa di infermità fisica o mentale.

Quali requisiti servono

Per poter ottenere l'assegno, bisogna essere lavoratori dipendenti o autonomi, che abbiano versato almeno cinque anni di contributi, dei quali almeno 3 anni nell'ultimo quinquennio precedente la domanda. L'anzianità contributiva non è necessaria, se l'invalidità è stata conseguita per cause di servizio o se non si ha diritto a prestazioni derivati da assicurazioni contro infortuni per lo stesso evento.

Non è richiesta la cessazione dell’attività lavorativa.

Come fare la domanda

Per richiedere l'assegno, è necessario presentare una domanda all'Inps. L'unica modalità ammessa è per via telematica:

1) il cittadino deve rivolgersi ad un medico certificatore (reperibile in un'apposita lista dell'Inps);

2) il medico certificatore compila la certificazione medica on line e consegna al cittadino stesso la stampa firmata del certificato e ricevuta di trasmissione, con il numero di certificato;

3) ottenuta la certificazione medica, entro 30 giorni, il cittadino deve compilare la domanda on line sul sito dell'Inps e abbinare a questa il numero di certificato indicato sulla ricevuta di trasmissione rilasciata dal medico; per compiere tale operazione, è necessario registrarsi al sito dell'Inps ed ottenere il relativo Pin; la seconda metà del Pin viene inviata per posta a casa, per cui è necessario attendere alcuni giorni; se si pensa di non essere in grado di svolgere autonomamente la procedura on line, è possibile delegarla a patronati, associazioni di categoria o altri soggetti abilitati;

4) grazie alla procedura telematica, viene creato un fascicolo elettronico per ciascun invalido civile, consentendo così anche controlli più efficaci;

5) al termine della procedura, l'Inps rilascia una ricevuta, che attesta l'avvenuta ricezione della domanda; è l'Inps stesso a trasmettere telematicamente la domanda alla Asl di competenza;

6) se la domanda viene accolta, l'assegno decorre dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda. Spetterà poi all'Inps il controllo della permanenza dei requisiti sanitari nei confronti dei titolari.

Caratteristiche

L'assegno di invalidità è di importo variabile secondo il reddito. Esso viene calcolato un criterio analogo a quello delle pensioni, ovvero col metodo retributivo, misto o contributivo, a seconda che l'interessato possa vantare o meno 18 anni di contribuzione precedenti il 31 dicembre 1995.

L'assegno è compatibile con altre attività lavorative ed ha durata triennale. Se l'invalidità permane, può essere rinnovato su richiesta. Dopo due rinnovi consecutivi, l'assegno diventa permanente.

L’assegno non è cumulabile con la rendita Inail per infortunio sul lavoro o malattia professionale. Se quest’ultima è però di importo inferiore all’assegno, l’invalido ha diritto alla differenza fra i due trattamenti.

Al compimento dell'età pensionabile, l'assegno ordinario di invalidità è convertito in pensione di vecchiaia, purché l’interessato abbia i requisiti contributivi e cessi la propria attività di lavoro. Inoltre, grazie a varie pronunce giurisprudenziali ed al definitivo riconoscimento da parte dell'Inps, può trasformarsi in pensione di anzianità, al raggiungimento dei requisiti di legge.

Falsi invalidi

In base alla legge n. 122 del 2010, i medici che attestano false invalidità, per l’attribuzione di prestazioni o pensioni, sono soggetti a condanna penale da 1 a 5 anni, con una multa da 400 a 1.600 euro, più il risarcimento all’Inps di quanto pagato al finto invalido. Per essi è inoltre prevista la radiazione dall’albo e, in caso siano dipendenti di strutture pubbliche, il licenziamento per giusta causa.

La stessa legge ha anche previsto un programma intenso di verifiche, nei confronti dei titolari di benefici economici di invalidità civile: 100 mila nel 2010 e poi 250 mila l'anno, nel 2011 e 2012.

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Invalidi civili: i modelli Inps presentabili al Caf

Ogni anno l'Inps ha l'obbligo di verificare la permanenza dei requisiti per il pagamento delle prestazioni assistenziali agli invalidi civili, tramite la richiesta di moduli ai diretti interessati. I moduli Icric (richiesto ai titolari di indennità di accompagnamento o di frequenza) e Iclav (per i titolari di assegno mensile) vanno presentati per via telematica. Il modo più semplice per effettuare tale spedizione è quello di rivolgersi ad un intermediario abilitato all'assistenza fiscale che, come il Caf Cisl, abbia stipulato una convenzione con l'Inps per questo servizio. Tutto ciò interessa anche gli invalidi civili titolari di indennità di frequenza e i titolari di pensione sociale o di assegno sociale. Per questi ultimi, è stato predisposto il modello Accas/Ps, anch'esso presentabile più facilmente tramite il Caf.