Assistenza Sociale

Guida all'assistenza economica

L'assegno mensile per invalidita' totale o paziale

Le persone che già percepiscono la pensione di inabilità hanno anche diritto all’assegno mensile di assistenza personale e continuativa, se non possono svolgere le attività quotidiane senza un aiuto costante.

L’assegno non spetta nei periodi in cui la persona è ricoverata in istituti pubblici a lunga degenza e non è compatibile con la rendita Inail corrisposta per infortuni sul lavoro o per malattie professionali.

La domanda di assegno mensile di assistenza, che può essere fatta insieme a quella per la pensione di inabilità, deve essere presentata alla dell’Inps.

Ricordiamo che l’assegno per invalidità totale è un sostegno economico rivolto alle persone che sono invalide ed inabili al lavoro assoluti e permanenti.

Hanno diritto all'assegno di invalidità le persone riconosciute invalide dalla Commissione Medica della Asl. In base al reddito e alle tabelle di invalidità, si stabilisce l'importo del contributo. Per esempio tra le patologie, l'asma intrinseco corrisponde al 35% di invalidità, invece l'epatite cronica attiva autoimmune al 70%. La demenza grave invece prospetta un'invalidità al 100%. Per quanto riguarda le soglie di reddito, sono stabilite annualmente e variano se si considera un invalido solo oppure coniugato.

Al compimento dell'età pensionabile l'assegno di invalidità si trasforma automaticamente in pensione di vecchiaia, purché l'interessato abbia cessato l'attività di lavoro dipendente e possegga i requisiti contributivi previsti per la pensione di vecchiaia.

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