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20 NOV
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Il riscatto degli anni di laurea

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Il riscatto degli anni di laurea

A proposito di:

Gli anni degli studi possono essere conteggiati per andare in pensione. Ma bisogna pagare. E l'importante è valutare bene quale sia la scelta più conveniente.

Magari si è ancora lontani dalla pensione, e potrebbe sembrare una cosa insensata pensarci adesso. Eppure non è così. Se vi siete laureati, è possibile riscattare gli anni di studio, per farli diventare anni di lavoro ai fini pensionistici, ed è meglio pensarci subito, perché il calcolo del dovuto viene fatto in base allo stipendio percepito al momento della presentazione della domanda.

Coloro che sono interessati, possono riscattare gli anni di laurea pagando al proprio Ente di Previdenza (Inps, Inpdap, altro) una determinata somma: questi contributi sono validi sia per il raggiungimento del diritto alla pensione, sia per incrementare l’importo della pensione stessa. Dal punto di vista fiscale, i contributi versati per il riscatto sono interamente deducibili.

Sono riscattabili tutti gli anni del corso legale di laurea, che non siano già coperti da contribuzione obbligatoria; sono perciò esclusi gli anni fuori corso. Non può effettuare il riscatto chi non ha concluso gli studi.

Sono equiparati alla laurea: la laurea conseguita all'estero, purché sia riconosciuta e/o abbia valore legale in Italia; le lauree in teologia o in altre discipline ecclesiastiche conseguite presso facoltà riconosciute dalla Santa Sede. Sono inoltre riscattabili, purché non siano coperti da contribuzione, anche i periodi corrispondenti alla durata dei corsi di studio universitario, a seguito dei quali siano stati conseguiti i diplomi universitari: i diplomi di specializzazione e i dottorati di ricerca, successivi alla laurea e di durata non inferiore a due anni. Non è necessario che questi ultimi titoli universitari siano richiesti per l'ammissione a determinati posti di lavoro o per la progressione in carriera.

Il riscatto può riguardare tutto il periodo o singoli periodi.

L’importo del contributo da pagare (onere di riscatto) è calcolato dall’Ente previdenziale in base all’età dell’iscritto, alla sua retribuzione alla data della domanda, nonché in relazione all’entità degli anni da riscattare. Si usa il metodo di calcolo contributivo o retributivo, a seconda a quale anzianità contributiva può far valere la persona interessata. Il pagamento può essere effettuato sia in unica soluzione, sia in forma rateale.

Come fare

Per richiedere il riscatto degli anni di laurea, è necessario presentare domanda scritta all'Ente previdenziale a cui si versano già i contributi, utilizzando l'apposita modulistica. L'Inps accetta solo domande presentate on line.

Per pagare, bisogna aspettare che l'Ente ci comunichi ufficialmente l'accoglimento della richiesta, assieme all'importo dovuto. Il pagamento può essere effettuato in un'unica soluzione o a rate. Il pagamento rateale è concesso solo a chi non è già pensionato o abbia sufficientemente lontana la data del pensionamento.

Pro e contro

Prima procedere col riscatto, è opportuno fare un’attenta valutazione, sotto il profilo economico, in merito alla sua reale convenienza. Può essere d'aiuto, a tal fine, il servizio di calcolo simulato della pensione che i diversi Enti previdenziali rendono disponibile sul proprio sito.

La valutazione cambia in base all'obiettivo perseguito, se cioè desideriamo anticipare l'anno del pensionamento oppure aumentare l'importo della pensione. In questo secondo caso, va valutata per prima cosa l'opportunità di utilizzare altri strumenti, a cominciare dalla previdenza complementare o integrativa.