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20 NOV
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Le pensioni indebite percepite dai pensionati

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Le pensioni indebite percepite dai pensionati

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Cosa succede se una persona riceve una pensione con modalità cui non ha diritto? Se l'errore è imputabile all'ente previdenziale, la persona non deve restituire nulla, a meno che non sia responsabile di omessa o incompleta segnalazione…

Il tema delle pensioni indebitamente erogate dagli enti, o indebitamente percepite dai pensionati senza averne diritto, è piuttosto complesso, perché la legislazione in materia è cambiata più volte, intervenendo anche con sanatorie.

Attualmente, vale la regola per cui l'Ente erogatore (ad esempio, l'Inps) se si accorge di un errore - nel pagamento o anche solo nell'attribuzione di una pensione - può in ogni momento correggerlo. In tal caso:

  • se l'errore era imputabile all'Ente stesso e sono già state riscosse rate di pensione non dovute, senza alcun dolo da parte della persona interessata, quest'ultima non deve restituire nulla;
  • se invece le rate di pensione erano state indebitamente percepite del pensionato, per omessa o incompleta segnalazione di fatti rilevanti, sconosciuti all'Ente, quest'ultimo può procedere con il recupero delle somme indebitamente percepite.

Un caso tipico di omessa segnalazione è quello della persona che percepisce una prestazione legata al reddito, ad esempio la pensione di inabilità. Se il suo reddito, a seguito di un cambiamento, supera la soglia minima fissata per legge, e tale persona non comunica la variazione all'Inps entro il 30 giugno, l'Ente previdenziale avrà poi tutto il diritto a procedere con il recupero della somma indebitamente percepita, quando si accorgerà dell'errore.

Il recupero dei crediti da parte dell'Inps

L'Inps, come prassi, ogni anno effettua una verifica dei redditi dei pensionati, i quali hanno il dovere di comunicare entro il 30 giugno eventuali variazioni. L'anno successivo, l'Ente previdenziale può procedere al recupero delle somme dovute. Di norma, la sede territoriale competente invia una comunicazione al pensionato sul ricalcolo effettuato e la conseguente creazione di una situazione di debito.

Il recupero, da parte dell'Inps, viene effettuato mediante trattenuta diretta sulla pensione, in misura non superiore a un quinto, ratealmente, senza interessi, entro il limite di ventiquattro mesi, se sufficienti a recuperare la somma totale dovuta. Altrimenti si procede per il tempo necessario, senza mai superare la misura del quinto della pensione.

Pensionati all'estero

Quelli dei pensionati all'estero​ di solito sono casi diversi, perché gli indebiti spesso sono dovuti ai ritardi con cui l'Inps ha effettuato le verifiche delle situazioni reddituali e successivamente effettuato il ricalcolo delle prestazioni dovute. Le regole che si applicano, però, sono le stesse che valgono per i pensionati residenti in Italia.

Il tema è complesso ed è stato oggetto di diverse proposte di legge di sanatoria, finora non andate a buon fine.