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22 NOV
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Pensioni precoci: cos'è la Quota 41

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Pensioni precoci: cos'è la Quota 41

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Con la Quota 41, inserita con la Legge di Stabilità 2017, i lavoratori precoci inquadrati in alcune specifiche categorie potranno andare in pensione al raggiungimento dei 41 anni di contributi versati

​​​Con Quota 41 la Legge di Stabilità 2017 indica la possibilità dedicata ad alcune specifiche tipologie di lavoratori precoci, cioè che abbiano iniziato a lavorare prima dei 19 anni, di poter andare in pensione al raggiungimento dei 41 anni di contributi versati, indipendentemente dall’età e senza eventuali penalizzazioni dovute all’uscita anticipata dal mondo del lavoro.

Pensione anticipata con Quota 41: chi può richiederla

Come specificato nel testo della Legge di Stabilità 2017, la pensione anticipata con Quota 41 non può essere applicata a tutti i lavoratori precoci ma solamente a quattro particolari categorie, comprensive di quella relativa ai lavori usuranti, che prima dei 19 anni abbiano accumulato anche in maniera non consecutiva almeno 12 mesi di contributi. A farne parte sono dunque solo i lavoratori che:

  • siano in stato di disoccupazione per licenziamento, risoluzione consensuale del contratto di lavoro o dimissioni per giusta causa e almeno da tre mesi non percepiscano alcuna indennità di disoccupazione;
  • abbiano una capacità lavorativa ridotta, ovvero un’invalidità civile riconosciuta uguale o superiore al 74 per cento;
  • da almeno sei mesi effettuino assistenza al coniuge o a un parente di primo grado con handicap o in situazione di gravità;
  • da almeno sei anni continuativi svolgano attività lavorative usuranti (ovvero operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici, conduttori di gru o di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni, conciatori di pelli e di pellicce, conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante, conduttori di mezzi pesanti e camion, personale delle professioni sanitarie infermieristiche e ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni, addetti all’assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza, insegnanti della scuola dell’infanzia e educatori degli asili nido, facchini, addetti allo spostamento merci e assimilati, personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia, operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti).

Per quanto riguarda la buonuscita non è ancora chiaro quando i lavoratori con Quota 41 potranno beneficiarne, ovvero se sarà necessario attendere i requisiti stabiliti dalla Legge Fornero o se sarà possibile sfruttarla con anticipo rispetto a tale periodo di tempo.

Pensione anticipata con Quota 41: come aderire

Per conoscere tutte le modalità e i tempi di presentazione delle domande con Quota 41 è necessario attendere le direttive che dovranno essere resi noti nei decreti attuativi in arrivo inderogabilmente entro il 1° di marzo 2017. Differentemente da quanto anticipato nei mesi precedenti all’approvazione, i lavoratori potranno andare in pensione aderendo al provvedimento solo a partire dal 1° maggio 2017.

Secondo quanto già noto, a poterne beneficiare saranno non solo le categorie succitate ma anche tutti quei casi che rientreranno nei limiti di spesa previsti dalla manovra, stabiliti per l’anno 2017 in 360 milioni di euro. Nel caso in cui le domande dovessero superare il tetto massimo stabilito, le pensioni decorreranno a partire dal prossimo anno.