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24 NOV
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Pensioni, la rivalutazione del montante contributivo

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Pensioni, la rivalutazione del montante contributivo

A proposito di:

pensioni
L'importo delle pensioni basate sul sistema contributivo viene determinato sulla base di un tasso applicato al capitale accumulato tramite il versamento dei contributi. Tale tasso dipende dall'andamento del Pil e dall'inflazione e può essere anche negativo

​Per determinare l'importo delle pensioni calcolate con il sistema contributivo viene applicato ai contributi versati un "tasso annuo di capitalizzazione". In pratica, tutti i contributi versati per un certo lavoratore vanno a costituire nel tempo un capitale, detto montante contributivo individuale, che viene incrementato in base all'andamento dell'economia. Una somma versata oggi, infatti, avrà un valore ben diverso tra 20 o 30 anni e pertanto l'Inps (o un qualsiasi altro istituto previdenziale) effettua un calcolo per tenerne conto. 

È un meccanismo simile a quello della banca, che applica al denaro che versiamo sul conto un tasso d'interesse variabile in base a criteri legati all'economia generale.

L'incremento del montante contributivo individuale non si basa sul tasso di sconto, come in banca, né sull'andamento dei beni al consumo, ovvero sul tasso di inflazione, bensì l'anda​​mento del Pil, ovvero la variazione della ricchezza prodotta dal Paese nel suo complesso.​​ Il "tasso annuo di capitalizzazione riconosciuto" dall'Inps è pari alla crescita media del "Pil nominale" nei cinque anni precedenti

​Il Pil nominale è ricavato dalla somma del Pil reale con l’inflazione. Dunque l'importo delle pensioni future è strettamente legato alla salute dell'economia: finché c'è crescita (e inflazione), il capitale versato aumenta di valore e al momento di maturare il diritto alla pensione il lavoratore potrà contare su un assegno mensile congruo alla situazione economica del momento. Se invece l'economia va male, il "gruzzolo" messo da parte dal lavortore nel corso del tempo può anche perdere di valore e produrre una pensione di importo più ridotto.

A chi interessa​

Questo sistema interessa totalmente chi rientra al 100 per cento nel sistema contributivo, cioè chi ha iniziato a lavorare dopo il 31 dicembre 1995.

Chi a quella data già lavorava avrà la pensione calcolata con un sistema misto, in parte retributivo (cioè basato sulla retribuzione degli ultimi anni) e in parte contributivo (cioè basato sui contributi effettivamente versati).

Chi è andato in pensione con il sistema retributivo, cioè prima del 2011, non corre alcun pericolo, perché la sua pensione è calcolata esclusivamente sulla base dei compensi percepiti nell'ultima parte dell'attività lavorativa, come spiegato nella nostra pagina sui sistemi di calcolo delle pensioni. 

I valori​

Ecco di seguito la tabella con i valori dei vari anni, tutti espressi in percentuale. Per ogni anno è riportata la percentuale di crescita reale del Pil​, poi il Tasso di capitalizzazione, che tiene conto dell'andamento del Pil nei 5 anni precedenti, e il Tasso di inflazione, cioè l’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati​ (Foi). La rivalutazione reale dei contributi versati è data dalla differenza tra il Tasso di capitalizzazione e il Tasso di inflazione. Come si può osservare dalla tabella tale numero può essere anche negativo, cioè comportare una diminuzione del capitale a disposizione del lavoratore. 

​Anno​​% Crescita reale del Pil​​​% Tasso di capitalizzazione (a)​% ​Tasso di inflazione
(b)
% ​Rivalutazione reale dei contributi versati
(a-b)
​2002​0,5​4,4​2,3​2,1
​2003​-0,1​4,2​2,7​1,5
​2004​1,7​3,9​2,0​1,9
​2005​0,9​4,1​1,6​2,5
​2006​2,2​3,5​2,2​1,3
​2007​1,7​3,4​1,5​1,9
​2008​-1,2​3,5​2,9​0,6
​2009​-5,5​3,3​1,5​1,8
​2010​1,8​1,8​1,3​0,5
​2011​0,4​1,6​2,2​-0,5
​2012​-2,4​1,1​3,2​-2,1
​2013​-1,9​0,2​2,2​-2,0
​2014​-0,2

Differenze con la "perequazione"
La rivalutazione del montante contributivo potrebbe essere confusa con la perequazione delle pensioni. La differenza è la seguente:
  • la rivalutazione del montante contributivo viene applicata al montante contributivo indivi​duale, cioè al capitale accumulato dal lavoratore tramite il versamento dei contributi prima del pensionamento;
  • la perequazione viene applicata all'importo della pensione dopo il pensionamento.