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24 NOV
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Pensione per parasubordinati e autonomi

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Pensione per parasubordinati e autonomi

A proposito di:

La Gestione Separata dell'Inps è la forma di previdenza obbligatoria riservata ai lavoratori con contratti di collaborazione a progetto, ai lavoratori autonomi che esercitano la professione in modo abituale anche se non esclusive e ad altre categorie di lavoratori non dipendenti

​​​​I lavoratori con contratti di collaborazione a progetto, i lavoratori autonomi che esercitano la professione in modo abituale anche se non esclusiva e gli incaricati delle vendite a domicilio, gli spedizionieri doganali, i titolari di borse di studio per la frequenza ai dottorati di ricerca sono tutelati da una specifica forma di previdenza obbligatoria, la "Gestione Separata".


La Gestione Geparata Inps

La Gestione Geparata, istituita con la Legge n. 335 del 1995, è un fondo pensionistico obbligatorio, gestito dall'Inps, in cui vengono convogliati i contributi dei lavoratori suddetti. Il contributo da versare al fondo è stabilito in misura percentuale sul reddito determinato ai fini Irpef, derivante dalle attività indicate.


La misura dei contributi è stata fissata in maniera diversa a seconda della posizione previdenziale dei soggetti interessati:

  • per i liberi professionisti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie anche per il 2015 l'aliquota da versare è del 27,72 per cento, comprensiva dello 0,72 per cento che serve a finanziare il fondo per la maternità, gli assegni familiari e la malattia;
  • per i collaboratori a progetto e assimilati l'aliquota è sempre del 27,72 per cento, ma per due terzi  a carico dell'azienda e per un terzo a carico del lavoratore; lo 0,72 per cento ha la stessa destinazione che per i professionisti;
  • per i collaboratori e i professionisti iscritti ad altre forme di previdenza obbligatoria, i titolari di pensione diretta, cioè quella derivante da contributi versati per il proprio lavoro e i titolari di pensione di reversibilità, il contributo da versare è del 22 per cento.

Per i collaboratori, il versamento va effettuato dall'impresa entro il 16 del mese successivo a quello in cui vengono pagati i compensi, tramite il modello di versamento F24. Se il lavoratore ha rapporti di collaborazione con due o più aziende, ogni singola azienda committente è tenuta ad effettuare l'iscrizione alla Gestione Separata e dunque al versamento dei due terzi del contributo Inps sul compenso lordo.


I professionisti versano invece i contributi col meccanismo degli acconti e dei saldi, negli stessi termini previsti per i versamenti Irpef ed il contributo è interamente a loro carico. 


Gli iscritti alla gestione separata hanno diritto: alla pensione di vecchiaia, alla pensione di inabilità, all'assegno di invalidità, alla pensione ai superstiti, alla pensione supplementare e al supplemento di pensione.


La pensione viene liquidata con le modalità di calcolo del sistema contributivo.


Iscrizione ad entrambe le gestioni

L’iscrizione ad una gestione previdenziale obbligatoria e l’iscrizione alla gestione separata rimangono autonome e danno diritto a prestazioni pensionistiche separate.


Tuttavia, i lavoratori parasubordinati che, prima dell’iscrizione alla gestione separata, hanno contributi versati nell’assicurazione generale obbligatoria o in un altro fondo o gestione Inps, possono chiedere che tali contributi vengano conteggiati nella loro gestione per calcolare la pensione di vecchiaia con il sistema contributivo, a condizione che abbiano un’anzianità contributiva pari o superiore a 15 anni ed abbiano almeno 5 anni accreditati successivamente al 1995.


Diritto alla pensione

Per avere diritto alla pensione, i lavoratori iscritti alla gestione separata devono avere almeno 5 anni di contributi versati, oltre che l'età minima richiesta per tale tipo di pensione.


Per il resto, valgono le regole già previste per gli altri lavoratori.