Informativa

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviare a te pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualsiasi suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.

20 NOV
Almanacco
Registrati

La pensione di vecchiaia

Pensioni In questo Canale:

La pensione di vecchiaia

A proposito di:

Per pensione di vecchiaia si intende il trattamento economico cui hanno diritto i lavoratori che hanno raggiunto l'età pensionabile, indipendentemente dal numero di anni di contributi versati. Prima c'era l'alternativa della pensiona di anzianità, ma ormai non più

​La pensione di vecchiaia spetta al raggiungimento dell'età pensionabile o per collocamento a riposo per raggiunti limiti di età e/o servizio. Fino al 2011 c'era un'alternativa, alla pensione di vecchiaia, la "pensione di anzianità", che si poteva ottenere grazie ad una combinazione di età anagrafica e anzianità contributiva.

Ora tutte le pensioni sono di vecchiaia, salvo la possibilità di ritirarsi prima dal lavoro ("pensione anticipata"), ma con una penalizzazione economica, se si può contare su una quantità d'anni sufficiente di contributi versati.

L'età necessaria per accedere alla pensione varia attualmente in funzione del sesso e del settore di lavoro; le modifichè all'età sono già state stabilite, salvo modifiche, fino al 2033. Come regola generale bisogna avere 20 anni di contributi versati.

Età minima per il pensionamento
 AnnoEtà (lavoratori pubblici,
privati e autonomi)
Anzianità
contributiva
201266 anni20 anni
201366 anni e 3 mesi20 anni
201466 anni e 3 mesi20 anni
201566 anni e 3 mesi20 anni
201666 anni e 7 mesi20 anni
201766 anni e 7 mesi20 anni
201866 anni e 7 mesi20 anni
201967 anni20 anni
202067 anni20 anni
202167 anni e 3 mesi20 anni
202267 anni e 3 mesi20 anni
202367 anni e 5 mesi20 anni
202467 anni e 5 mesi20 anni
202567 anni e 9 mesi20 anni
202667 anni e 9 mesi20 anni
202768 anni20 anni
202868 anni20 anni
202968 anni e 2 mesi20 anni
203068 anni e 2 mesi20 anni
203168 anni e 5 mesi20 anni
203268 anni e 5 mesi20 anni
203368 anni e 8 mesi20 anni


Tale età diventerà gradualmente, per tutti, 68 anni e 8 mesi, nel 2033, senza distinzioni di sesso o di ambito lavorativo. Poi subirà degli adeguamenti ogni due anni, in base alle variazioni della speranza di vita. Per le lavoratrici dipendenti private, invece, nel 2015 l'età pensionabile è stabilita a 63 anni e 9 mesi, aumentata a 65 e 7 mesi per il 2017; nel 2018 sale a 66 anni e 7 mesi, equiparandosi a quella prevista per i lavoratori a partire dal 2019.

Quanto si percepisce

L'importo dell'assegno mensile viene calcolato con criteri diversi, a seconda dell'anno d'inizio del lavoro. Sono possibili tre sistemi: retributivo, contributivo e misto.

  • Sistema retributivo: l'importo della pensione viene calcolato in base alla media delle retribuzioni (o dei redditi, per i lavoratori autonomi) degli ultimi anni di lavoro. È il sistema più vantaggioso per il pensionato, ma dal 1 gennaio 2012 nessuno può più andare in pensione con un calcolo solo contributivo.
  • Sistema contributivo: l'importo della pensione viene calcolato in base ai contributi effettivamente versati nel corso della vita lavorativa.
  • Sistema misto: l'importo della pensione viene calcolato in parte secondo il sistema retributivo ed in parte con il sistema contributivo.

Ecco come si applicano i diversi sistemi, in base all'anno di inizio dell'attività lavorativa.

Sistemi di calcolo della pensione
Situazione lavoratore/lavoratriceSistema applicato
Chi, al 31 dicembre 1995,
aveva già maturato almeno
18 anni di contributi
Retributivo fino al 31 dicembre 2011, poi contributivo
Chi, al 31 dicembre 1995,
già lavorava, ma non aveva ancora maturato 18 anni di contributi
Retributivo fino al 31 dicembre 1995, poi contributivo
Chi ha iniziato a lavorare
dopo il 31 dicembre 1995
Contributivo