Informativa

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviare a te pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualsiasi suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.

22 NOV
Almanacco
Registrati

I contributi da riscatto

Pensioni In questo Canale:

I contributi da riscatto

A proposito di:

I contributi da riscatto sono quelli che il lavortore può versare a proprie spese per tutti i periodi che non sono soggetti a obbligo assicurativo, come ad esempio le attività lavorative svolte all’estero, i congedi o i corsi di studio

​Il sistema previdenziale italiano prevede che, per ottenere la pensione, si possano coprire con i contributi da riscatto, a proprie spese, dei periodi che non sono soggetti a obbligo assicurativo, come ad esempio attività lavorative svolte all’estero, congedi, corsi di studio e altro.

I periodi che possono essere "riscattati", pagando i relativi contributi, riguardano:

  • corsi di laurea, anche brevi, o congedi ottenuti per motivi di formazione o studio;
  • lavori svolti all’estero, in Stati non convenzionati con l’Italia;
  • attività lavorative svolte da parasubordinati o liberi professionisti prima del 1996;
  • fasi di inattività, in cui si è interrotto o sospeso il rapporto di lavoro, dopo il 1 gennaio 1997, "quando sono previste da una specifica disposizione di legge o contrattuale, per una durata massima di tre anni";
  • congedi dal lavoro per gravi motivi familiari o periodi di assenza facoltativa per maternità.
Chi può pagare i contributi da riscatto

Possono versare i contributi da riscatto i lavoratori dipendenti e autonomi, gli iscritti a fondi speciali e gli iscritti alla Gestione separata Inps, cioè i liberi professionisti non iscritti agli Albi e i lavoratori parasubordinati. 

I giovani laureati, anche senza lavoro e non iscritti a forme previdenziali, ma anche gli altri lavoratori, possono chiedere il riscatto degli anni di studio, pagandolo in una sola vota o in 120 rate senza interessi.

Il contributo è deducibile dalle tasse, sia da parte della persona diretta interessata, sia da parte dei familiari che lo hanno ancora eventualmente in carico, dal punto di vista fiscale.