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12 DIC
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Pensionamento flessibile: il rinvio della pensione

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Pensionamento flessibile: il rinvio della pensione

A proposito di:

Grazie alla formula del pensionamento flessibile, i lavoratori possono scegliere di andare in pensione qualche anno dopo l'età pensionabile stabilita per legge. In tal caso l'importo della pensione viene corretto al rialzo

La riforma delle pensioni approvata nel dicembre 2011 ha innalzato, per tutti i lavoratori, l'età richiesta per andare in pensione, portandola ad un minimo di 62 anni per tutti, incrementabili nel tempo, in base all'aumento della durata media della vita.

A tale innalzamento dell'età è stata affiancata una certa flessibilità, per quanto riguarda l'uscita dal mondo del lavoro.

Dall'età di 62 ai 70 anni, vige infatti il pensionamento flessibile, con applicazione dei relativi coefficienti di trasformazione del capitale accumulato con il metodo contributivo (che oggi arriva al massimo a 65 anni), calcolati all'età di uscita effettiva dal lavoro.

La fascia di flessibilità cambia in base alla categoria:

  • dipendenti pubblici (uomini e donne): 66-70 anni;
  • dipendenti privati donne: 62-70 anni;
  • dipendenti privati uomini: 66-70 anni;
  • lavoratori autonomi: 66 anni e 6 mesi-70 anni;
  • lavoratrici autonome: 63 anni e 6 mesi-70 anni.