Torino, 4 set. (Adnkronos/Ign) - "Siete un esempio di antidemocrazia perché volete impedire a due personalità politiche di parlare. Siete voi che volete sconfiggere la democrazia". Così il presidente del Senato Renato Schifani ha risposto ai contestatori che, all'esterno della kermesse, con fischi e urla hanno accolto il suo arrivo alla festa nazionale del Pd dove interviene ad un dibattito con Piero Fassino. "Non saranno i vostri fischi a impedirmi di parlare in questa assise che rispetto e all'interno di un partito che rispetto. Anzi sono onorato di essere stato invitato", ha scandito Schifani. Interviene in difesa del presidente del Senato lo stesso Fassino. "La festa del Pd è un luogo dove si discute e si mettono a confronto delle idee perché è un luogo dove si invitano anche delle persone che la pensano diversamente da noi", ha detto l'esponente Pd. "Vorrei ricordare che in questi giorni abbiamo letto che qualcuno aveva pensato di mandare contestatori dove doveva intervenire il presidente della Camera e li abbiamo definiti squadristi questo è lo stesso metodo - ha proseguito - noi siamo qui per discutere e i fischi non sono un modo per ragionare". Alcune decine di esponenti del Movimento 5 stelle di Beppe Grillo e del Popolo viola si erano presentati presso la tensostruttura per assistere al dibattito ma il loro ingresso è stato bloccato da esponenti del Partito democratico. Immediate sono scattate le proteste. "Non ci fanno perché siamo scomodi - hanno sottolineato i contestatori - ma non esiste un Partito democratico che non dialoga con il pubblico. Siamo delusi da un partito che si è staccato da quello che Berlinguer ha insegnato".
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