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''Boia chi molla, rivolta di una città privata di tutto''. Calabrò rilegge i fatti di Reggio

Ultimo Aggiornamento: 18 Novembre 2010 Ore 11:17

Roma, 3 set. (Ign) - Restituire, a quarant'anni di distanza, la verità storica alla rivolta di Reggio Calabria del 1970. E' questo l'obiettivo di 'Reggio: dalla rivolta alla riconciliazione', libro e dvd di Domenico Calabrò (Mediasmart edizioni - euro 16.00). ''Oggi si può mettere da parte un po' di passione - dice Calabrò - e raccontare quei fatti come realmente accaddero. Nei riguardi della rivolta di Reggio Calabria, scoppiata il 14 luglio 1970 dopo la decisione del governo di scippare il capoluogo alla città dello Stretto in favore di Catanzaro, ci fu infatti - sottolinea l'autore - il primo caso di disinformazione organizzata in Italia. E quella che era la rivolta di un'intera città povera, privata di tutto, anche dell'unico ruolo che le dava orgoglio, venne trasformata, dalla sera alla mattina, nella protesta di un gruppo di teppisti e fascisti''. ''L'ordine impartito ai giornali dal governo dell'epoca, guidato da Emilio Colombo, - ricorda Calabrò - fu infatti quello di 'minimizzare' perché lo Stato non poteva fallire nella sua repressione. Da Roma furono mandati in città i carri armati e 12mila celerini che militarizzarono Reggio per quattro mesi. La ribellione di un popolo, composto in gran parte da donne, che protestava contro una palese ingiustizia, fu rappresentata così come la reazione violenta di una minoranza, fondata su campanilismo e arretratezza civile''. Il libro, ricco di immagini dell'epoca (100 in 140 pagine) e ritagli di giornale, ripercorre quei mesi, offrendo un ricco panorama di testimonianze e riletture tra cui la quella della vedova del leader della rivolta, il missino Ciccio Franco, e quella di un celerino all'epoca in servizio nella città, che oggi ricorda come ''la violenza della polizia contro i reggini non era giustificata''. Nel documentario allegato al libro in dvd, è contenuta poi una lunga intervista all'allora capo del governo Emilio Colombo che però anche oggi continua a difendere la linea tenuta allora. ''Da Colombo io ero andato con un panetto di pasta di mandorle proprio in segno di riconciliazione. Ma lui - racconta ancora Domenico Calabrò - ha detto che non si pente per come agì allora il suo governo. Ci furono 6 morti, migliaia di feriti... ma Colombo si ostina a negare l'evidenza. Fortunatamente però sono state diverse le persone che hanno accettato ormai una diversa lettura di quel periodo che scosse Reggio Calabria. Il presidente regionale dell'Ordine dei giornalisti Enzo Jacopino - riferisce Calabrò - ha chiesto scusa a nome dei giornalisti per come allora si comportò la stampa''. 'Reggio: dalla rivolta alla riconciliazione' è un'opera diretta ''ai giovani, che non conoscono questa storia ma anche ai loro padri che hanno subito il disonore di essere dipinti per ciò che non erano. Un libro - dice con orgoglio il suo autore - che sia il presidente della Regione Calabria, sia quello della Regione siciliana hanno detto, in ambiti diversi, che andrebbe fatto studiare nelle scuole''. Libro e Dvd costano 16 euro e possono essere ordinati con sms al numero 3468416365 o sul sto www.mediasmart.it

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