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La marcia dell'iceberg di Petermann, ora è nello Stretto di Nares

Ultimo Aggiornamento: 18 Novembre 2010 Ore 11:17

Roma, 3 set. (Adnkronos) - Prosegue inesorabile nell'Oceano Artico la lunga marcia dell'enorme iceberg staccatosi ad agosto dal ghiacciaio Petermann, in Groenlandia. A scrutare la gigantesca montagna di ghiaccio che si è staccata il 4 agosto scorso è Envisat, il satellite di osservazione della Terra dell'Esa che ha seguito i suoi spostamenti. Una lunga sequenza di immagini radar inviate dallo spazio mostra infatti l'iceberg che si allontana dal ghiacciaio ed entra nello Stretto di Nares, il tratto di mare che collega l'Oceano Artico e il Mare di Lincoln con la Baia di Baffin. L'iceberg, al momento il più grande dell'emisfero settentrionale, è lungo circa 30 km e ha una superficie di circa 245 kmq. Il 22 agosto aveva già percorso circa 22 km dal suo punto di origine, fino a raggiungere l'estremità del ghiacciaio Petermann. "Nell'immagine dell'1 settembre - spiega l'Esa - lo si vede fare il suo ingresso nello Stretto di Nares". Ma il cammino del gigante di ghiaccio non è senza suspance. "La stessa immagine - riferisce ancora l'Agenzia Spaziale - mostra anche che l'iceberg ha urtato una piccola isola nello stretto, il che potrebbe rallentarlo per un breve periodo o spezzarlo in blocchi più piccoli". "In ogni caso è molto probabile che l'iceberg presto si troverà completamente nello stretto ma - avverte l'Esa - percorso e velocità dipendono da diversi fattori, quali i venti che soffiano dal ghiacciaio, le correnti che attraversano lo stretto e, non ultimo, l'eventuale ghiaccio marino che anche potrebbe bloccarne il cammino".

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