ADN Kronos Notizie

Sanita': allarme medici pronto soccorso, certificato online rallenta attivita'

Ultimo Aggiornamento: 18 Novembre 2010 Ore 11:17

Roma, 3 set. (Adnkronos Salute) - Non si smorzano le polemiche intorno al nuovo sistema di trasmissione telematica del certificati di malattia. Dopo i medici di famiglia, questa volta a richiamare sul tema le attenzioni delle istituzioni sono i camici bianchi del pronto soccorso, che lanciano un vero e proprio allarme: "Questo nuovo onere amministrativo, se non accompagnato da un investimento in risorse umane e tecnologiche nelle strutture di pronto soccorso, potrà avere effetti negativi sull'intero sistema sanitario ospedaliero". Ad affermarlo è la Società italiana medicina d'emergenza-urgenza (Simeu), secondo la quale questo nuovo sistema "oltre a snaturare le tipiche funzioni dei servizi di emergenza, rischia di andare ad invalidare quelle del medico di famiglia". "La disposizione legislativa che obbliga i medici dell'emergenza a redigere e inviare telematicamente il certificato di malattia - sottolinea la Simeu in una nota - determinerà un ulteriore rallentamento dell'attività dei pronto soccorso, non tanto e non solo per pazienti con problematiche sanitarie minori (codici bianchi), ma soprattutto per i pazienti che versano in condizioni critiche o a rischio di rapido peggioramento del loro stato di salute". "Inoltre - aggiunge la Società della medicina d'emergenza - è prevedibile un ulteriore rapido aumento degli accessi inappropriati al Pronto soccorso al solo scopo di ottenere un certificato di malattia e ricordiamo che le nostre strutture sono spesso già al collasso sia per l’elevato numero di pazienti sia per le condizioni lavorative del personale dedicato". Per la Simeu, questo provvedimento, "oltre a snaturare le tipiche funzioni dei servizi di emergenza, rischia inoltre di andare a invalidare quelle del medico di medicina generale, figura dedicata alla gestione sanitaria complessiva dei propri assistiti di cui conosce l'intera storia clinica, i precedenti e deputato a seguirne l'evoluzione in caso di malattia". Ripercussione anche sui tempi. "La gestione informatizzata proposta - spiega la Simeu - determinerebbe un inaccettabile allungamento dei tempi gestionali considerando che si configura come un duplicato dell'esistente: la gran parte delle strutture di pronto soccorso sono già dotate di sistemi informatizzati con i quali vengono raccolte tutte le notizie cliniche necessarie a confezionare qualsivoglia certificato". La Simeu ritiene quindi necessario, alla luce di queste considerazioni, approfondire la materia. La Società invita infatti le autorità ministeriali e regionali a una "franca discussione sulle modalità di implementazione della certificazione sanitaria che sia di aiuto ai cittadini ma che garantisca loro la possibilità di accedere alle cure sanitarie urgenti prestate dai servizi di pronto soccorso".

www.intrage.it non è responsabile della notizia inserita in questa pagina