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Legittimo impedimento, presentati 1.700 emendamenti. Respinte le pregiudiziali

Ultimo Aggiornamento: 18 Novembre 2010 Ore 11:17

Roma, 9 mar. (Adnkronos/Ign) - E' iniziata a palazzo Madama la seduta che si occuperà dell'esame del ddl sul legittimo impedimento. Le opposizioni hanno già preannunciato un ostruzionismo che sarà probabilmente anche più intenso del solito a causa della situazione politica determinatasi per il pasticcio delle liste nelle elezioni regionali. Il Pd ha presentato 1585 emendamenti, 93 provengono da Idv e 7 dall'Udc, che sul ddl si era astenuta alla Camera e probabilmente farà lo stesso al Senato se nessuno dei propri emendamenti verrà accolto. Prime schermaglie in aula. Anna Finocchiaro, presidente dei senatori del Pd, ha protestato contro il contingentamento dei tempi per la discussione, ricordando comunque che l'opposizione del gruppo avverrà "nel rispetto del regolamento e della prassi" senza ricorrere a "forme scomposte" di protesta. Il gruppo del Pdl, con il presidente Maurizio Gasparri, ha ricordato quanto definito dalla conferenza dei capigruppo, chiedendo di procedere con il calendario di lavori fissato. A questo punto il presidente del Senato Renato Schifani ha chiesto alla maggioranza se fosse disponibile a cedere parte del proprio tempo all'opposizione. Il vicepresidente del Pdl al Senato Gaetano Quagliariello si è detto pronto a esaminare la richiesta purché non vi siano rischi per l'approvazione finale. Contro il senatore Quagliariello, il collega Luigi Zanda (Pd) ha detto di non volere "concessioni non decorose" ma il rispetto delle esigenze e del diritto dell'opposizione di affrontare un tema come il legittimo impedimento con il tempo ritenuto necessario. Schifani ha assicurato il suo ''impegno per assicurare un dibattito con un'ampiezza dei tempi adeguata alla delicatezza del provvedimento". "Il legittimo impedimento - ha protestato il leader dell'Italia dei valori Antonio Di Pietro, parlando ai giornalisti alla Camera - è un'altra legge incostituzionale e anche su questo o la Corte dei Conti o il capo dello Stato e alla fine l'Italia dei valori con i suoi referendum farà giustizia". ''Faremo opposizione chiara e ostruzionismo forte perché il Paese deve sapere che questa è un'altra legge porcata'', ha annunciato e Felice Belisario, presidente dei senatori Idv. Intanto, in Aula, i senatori hanno espresso la prima votazione, respingendo a maggioranza le cinque pregiudiziali di costituzionalità presentate dalle opposizioni. Il presidente del Senato ha quindi dichiarato aperta la fase della discussione generale. Al Senato va in scena anche la protesta di un gruppo di senatrici del Pd che hanno indossato una maglietta con la scritta in latino 'Etiamsi omnes, ego non' con tanto di testo a fronte, per chi avesse perso familiarità con la lingua: 'Se anche tutti, io no'. La protesta, ideata da Emanuela Baio, è stata fatta propria anche da numerose colleghe del gruppo, per manifestare contro il ddl sul legittimo impedimento, il decreto intepretativo 'salva liste' del governo e in generale contro la politica di Berlusconi. La frase è originariamente una citazione del Vangelo ma alcune senatrici ricordano che fu anche uno dei motti ispiratori del movimento tedesco di resistenza anti-nazista della Rosa bianca.

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