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Abusi sessuali, padre Lombardi: ''Falliti i tentativi di coinvolgere il Papa''

Ultimo Aggiornamento: 18 Novembre 2010 Ore 11:17

Città del Vaticano, 13 mar. - (Adnkronos) - ''E' piuttosto evidente che negli ultimi giorni vi è chi ha cercato, con un certo accanimento, a Regensburg e a Monaco, elementi per coinvolgere personalmente il Santo Padre nelle questioni degli abusi. Per ogni osservatore obiettivo, e' chiaro che questi sforzi sono falliti''. Lo afferma in una nota diffusa da 'Radio Vaticana', Padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa della Santa Sede. ''Nonostante la tempesta, la Chiesa vede bene il cammino da seguire, sotto la guida sicura e rigorosa del Santo Padre - ha sottolineato Padre Lombardi - Come abbiamo già avuto modo di osservare, speriamo che questo travaglio possa essere alla fine di aiuto alla società nel suo insieme per farsi carico sempre meglio della protezione e della formazione dell'infanzia e della gioventù''. La linea di Ratzinger, ha ricordato Lombardi, è stata ''sempre quella del rigore e della coerenza nell'affrontare le situazioni anche più difficili''. ''L'importante e ampia intervista concessa dal promotore di giustizia della Congregazione per la Dottrina della Fede, mons. Charles Scicluna, spiega dettagliatamente il significato delle norme canoniche specifiche stabilite dalla Chiesa negli anni scorsi per giudicare i gravissimi delitti di abuso sessuale nei confronti di minori da parte di ecclesiastici'', prosegue il direttore della sala stampa vaticana. ''Diventa assolutamente chiaro che tali norme non hanno inteso e non hanno favorito alcuna copertura di tali delitti, ma anzi hanno messo in atto un'intensa attività per affrontare, giudicare e punire adeguatamente questi delitti nel quadro dell'ordinamento ecclesiastico - continua - E' giusto ricordare che tutto ciò è stato impostato e avviato quando il cardinale Ratzinger era prefetto della Congregazione. La sua linea è stata sempre quella del rigore e della coerenza nell'affrontare le situazioni anche più difficili''. ''Infine, l'arcidiocesi di Monaco ha risposto, con un comunicato ampio e dettagliato, agli interrogativi circa la vicenda di un sacerdote che si era trasferito da Essen a Monaco di Baviera nel tempo in cui il cardinale Ratzinger era arcivescovo della città, sacerdote che si era poi reso colpevole di abusi - prosegue - Il comunicato mette in luce come l'arcivescovo era rimasto del tutto estraneo alle decisioni in seguito alle quali si erano potuti verificare gli abusi''.

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