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Borsa, Milano perde slancio con Europa e Ws

Ultimo Aggiornamento: 18 Novembre 2010 Ore 11:17

Milano, 12 mar. - (Adnkronos) - Piazza Affari perde slancio insieme alle altre piazze europee dopo l'avvio di Wall street e chiude la giornata con i principali indici in leggero rialzo. Il Ftse Mib chiude a quota 22.565,19, in guadagno dello 0,11%, rosicchiando ancora qualche punto, mentre l'All Share chiude a 23.053,01 (+0,05%), non rompendo comunque il trend rialzista in corso da inizio marzo. Scambi in crescita a 2,55 mld di euro di controvalore, contro i 2,23 mld della vigilia. Anche le principali piazze europee perdono lena dopo l'avvio di Wall street, che malgrado i dati sulle vendite al dettaglio a febbraio, migliori delle attese, è partita con un rialzo limitato, per poi azzerare i guadagni dopo la diffusione dell'indice sulla fiducia dei consumatori dell'Università del Michigan, che ha gelato gli entusiasmi. L'indice a marzo è calato, contrariamente alle attese degli analisti che avevano pronosticato un aumento. Gli indici Usa nelle ultime settimane avevano comunque corso molto: ieri lo S&P500 aveva riguadagnato i livelli di settembre 2008. A dare benzina alle piazze europee in mattinata aveva provveduto anche la produzione industriale dell'Eurozona, che a gennaio è cresciuta dell'1,7% rispetto al mese precedente. A Francoforte il Dax chiude a 5.945,11 (+0,28%), a Parigi il Cac chiude pressoche' invariato a 3.927,40 (-0,04%), a Londra il Ftse 100 segna 5.625,65 (+0,15%), ad Amsterdam l'Aex segna 339,57 (+0,16%), il Bel 20 a Bruxelles segna 2.625,28 (+0,45%), lo Smi a Zurigo cede lo 0,22% a 6.836,60, a Lisbona il Psi 20 chiude a 7.976,31 (+0,06%). Sul Ftse Mib riguadagnano terreno i bancari, favoriti anche dallo stop alle trattative tra Repubblicani e Democratici sulla riforma del sistema finanziario Usa e malgrado la determinazione del presidente della Commissione Banche del Senato, Christopher Dodd, a procedere comunque. Recupera più di tutti il Banco Popolare, che ieri aveva ceduto solo lo 0,20%. Le azioni del Banco riguadagnano quota 5 euro, chiudendo a un riferimento di 5,045 euro (+1,71%). I volumi però sono scarsi: passati di mano solo 7,29 mln di pezzi, contro una media di 8,94 mln. Bene anche Intesa Sanpaolo, venduta ieri, che chiude a 2,8475 euro (+1,42%). Anche in questo caso scambi scarsi, per 50,38 mln di pezzi contro una media di 70 mln. Denaro anche su Ubi Banca (+1,41% a 9,72 euro), Unicredit (+0,87% a 2,0325 euro). Comprata, con volumi superiori alla media, anche Generali (+1,18% a 17,94 euro). Mercoledì 17 marzo si riunirà il cda della compagnia per esaminare il progetto di bilancio 2009, mentre per il comitato nomine di Mediobanca che dovra' approvare la lista di maggioranza dei candidati al cda si dovrà attendere probabilmente la fine del mese. Il titolo, comunque, sta recuperando terreno da inizio marzo. Comprata anche Fonsai, a 11,5 euro (+1,23%). In calo, invece, Unipol (-0,11%). Lettera, invece, su Eni, che chiude a un riferimento di 17,46 euro (-1,85%), dopo la revisione al ribasso dell'utile netto 2009 a 4,36 ml, per via di un accantonamento destinato al fondo contenziosi legali relativo al consorzio Tskj, coinvolto in una storia di presunte tangenti pagate a pubblici ufficiali nigeriani. Sulla vicenda indagano la Sec e il Dipartimento di Giustizia Usa e il presidente Roberto Poli ha detto che il gruppo è vicino alla chiusura di una transazione con le autorita' nordamericane. Cedono anche Parmalat (-1,75% a 1,907 euro), Mondadori (-1,70%), St (-1,70% a 6,65 euro), Finmeccanica (-1,64% a 9,885 euro), Italcementi (-1,57% a 8,775 euro), Buzzi Unicem (9,95 euro a -1,19%). Sull'All Share si segnala Bolzoni (+6,62% a 1,53 euro), dopo l'approvazione dei conti 2009, chiusi in rosso ma con un indebitamento in calo. Lettera su Snia (-8,01 a 0,1068 euro) e Mondo He (0,1614 euro, -6,05%).

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