26 OTT
Almanacco
Registrati

T

Somministrazione o Staff Leasing (ex interinale)

Lavoro In questo Canale:

Somministrazione o Staff Leasing (ex interinale)

A proposito di:

Il contratto di somministrazione prevede che un’impresa (utilizzatrice) possa rivolgersi ad un’altra impresa (somministratore) per affittare nuove forze lavoro. Può essere a tempo determinato o indeterminato

​​Il contratto di somministrazione prevede che un’impresa, detta utilizzatrice, possa rivolgersi ad un’altra impresa - cioè ad un'Agenzia per il lavoro - detta somministratore, per affittare nuove forze lavoro.


Per tutta la durata della somministrazione, il lavoratore in affitto svolge la propria attività nell’interesse dell’impresa utilizzatrice, nonché sotto la sua direzione e controllo. Quano i lavoratori vengono assunti con contratto di lavoro a tempo indeterminato, essi rimangono a disposizione dell'Agenzia per il lavoro, per i periodi in cui non svolgono la prestazione lavorativa presso un utilizzatore.


Il contratto di somministrazione può essere di due tipi:

  • a tempo indeterminato (staff leasing), applicabile solo ad alcune tipologie di attività, come ad esempio: servizi di consulenza ed assistenza nel settore informatico; gestione di call-center; attività di marketing ed analisi di mercato; servizi di pulizia, custodia e portineria; gestione di biblioteche, musei e archivi; costruzione edilizie; servizi di cura e assistenza alla persona; servizi di sostegno alla famiglia; se si impiegano apprendisti, il tempo indeterminato è l'unica scela possibile;
  • a tempo determinato (ex interinale): può essere concluso a condizioni che ricorrano particolari ragioni di caratteretecnico-produttivo ed organizzativo-sostitutivo e non deve comunque superare i 36 mesi di durta complessiva.

I singoli contratti di lavoro possono individuare altre ipotesi nelle quali sia consentito ricorrere alla somministrazione. Sono inclusi, oltre ai contratti nazionali o territoriali, anche quelli aziendali.


È possibile ricorrere al contratto di somministrazione a fronte di ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo - anche riferite all'ordinaria attività dell'utilizzatore - o nei casi in cui si assumano lavoratori iscritti nelle liste di mobilità (ad esempio, quelli inclusi in una procedura di licenziamento collettivo).

Al lavoratore interinale si applica il contratto collettivo nazionale dell’impresa utilizzatrice ed egli ha il diritto di usufruire dei servizi aziendali, sociali e assistenziali e può avere lo stesso orario di lavoro, giornaliero e settimanale, e lo stesso numero di ferie e di permessi degli altri dipendenti.


Causale

Per poter ricorrere a questo tipo di contratto, esso deve specificare la causale che lo giustifica. Ma ci sono varie eccezioni, introdotte con le riforme del 2012 e 2013: non è necessario indicarla per il primo contratto, ma per la durata massima di 12 mesi, in caso la persona abbia più di 50 anni, o viva sola con figli a carico, o percepisca ammortizzatori sociali da almeno 6 mesi, o sia definibile "svantaggiata" o "molto svantaggiata".


In casi in cui è vietato

Non è possibile stipulare contratti di somministrazione nei seguenti casi:

  • sostituzione di lavoratori che esercitano il diritto di sciopero;
  • imprese che abbiano effettuato licenziamenti collettivi nei 6 mesi precedenti, che abbiano riguardato lavoratori adibiti alle stesse mansioni per le quali si intenda ricorrere alla somministrazione;
  • unità produttive nelle quali sia operante una sospensione dei rapporti o una riduzione dell'orario, con diritto all'integrazione salariale, che interessino lavoratori adibiti alle stesse mansioni per le quali si intenda ricorrere alla somministrazione.

Vantaggi

Per il lavoratore, il vantaggio principale consiste nell'essere assunto, generalmente a tempo indeterminato, presso l'Agenzia per il lavoro che fornisce questo genere di servizi.


Per l’impresa utilizzatrice, il vantaggio principale è di poter utilizzare lavoratori che costituiscono un costo variabile, anziché fisso. Essa inoltre conserva intatto il proprio potere direttivo, a differenza di quanto accade per l'appalto.


Nel caso ad utilizzare la somministrazione sia una famiglia, quest'ultima viene sgravata dagli adempimenti legati alla gestione del rapporto di lavoro, a fronte, però, di un potenziale indebolimento del rapporto fiduciario con la persona che lavora.