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Infortuni sul lavoro e malattie professionali

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Infortuni sul lavoro e malattie professionali

Salute e sicurezza sul lavoro sono un diritto fondamentale, per il quale sono corresponsabili datori di lavoro e lavoratori. Ecco come funziona l'assicurazione obbligatoria dell'Inail contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali e cosa bisogna fare in caso di infortunio

​Tutti i lavoratori dipendenti - di qualunque settore - sono obbligatoriamente assicurati contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, tramite l'Inail.

Salute e sicurezza sul lavoro sono un diritto fondamentale: datori di lavoro e lavoratori sono corresponsabili della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

L'infortunio sul lavoro, per essere considerato tale, deve scaturire di un rischio specifico, legato alla mansione lavorativa svolta, e non da un rischio generico, che può riguardare qualsiasi individuo.

Infortunio in itinere

L'Inail tutela anche i lavoratori che si infortunano durante il viaggio di andata e ritorno dal luogo di lavoro, negli spostamenti tra due luoghi di lavoro o in quelli per recarsi al luogo di consumo dei pasti (infortunio in itinere). Affinché ci sia tutela, però, tali spostamenti devono avvenire a piedi o coi mezzi pubblici, eccetto casi particoli.

Cosa deve fare il lavoratore in caso di infortunio sul lavoro

Il lavoratore deve informare il datore di lavoro:

  • immediatamente, in caso di infortunio sul lavoro;
  • entro 15 giorni, in caso di malattia professionale.
Cosa deve fare il datore di lavoro

Avuta notizia dell'evento, il datore di lavoro deve inviare all'Inail, entro 2 giorni in caso di infortunio e 5 in caso di malattia professionale, la denuncia di infortunio o di malattia professionale, compilando gli appositi moduli forniti dall'Inail stesso.

Se si tratta di infortunio mortale, o per il quale vi sia pericolo di morte, la denuncia deve essere fatta per telegramma, entro 24 ore dall'evento.

La malattia professionale

La malattia professionale, pur essendo in relazione alle prestazioni di lavoro e agendo sulla capacità lavorativa, come l'infortunio, a differenza di quest'ultimo non deriva da una causa violenta, bensì lenta e progressiva. La malattia non può, inoltre, ricollegarsi genericamente all’occasione di lavoro, come per l’infortunio, ma deve essere contratta "nell’esercizio e a causa delle lavorazioni tassativamente indicate" dalla legge, le "lavorazioni morbigene".

Possono perciò essere considerate malattie professionali solo quelle inserite nelle tabelle pubblicate per Decreto in Gazzetta Ufficiale (v. link), dando luogo a due possibilità:

  • in caso di malattie incluse nelle tabelle ("malattie tabellate") e il lavoratore è o è stato addetto alla relativa lavorazione morbigena, per ottenere ciò che gli spetta, il lavoratore deve solo provare di avere qualla malattia e di essere statoaddetto a quella particolare lavorazione;
  • nel caso invece di malattie non indicate ("malattie non tabellate"), il lavoratore può ottenere la tutela assicurativa solo se è in grado di fornire la prova dell’origine lavorativa.