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Il modello 730

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Il modello 730

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Lavoratori dipendenti e pensionati devono presentare il modello 730 entro il 31 maggio di ogni anno. Compilarlo è semplice, specie se si ricorre al Caf. Ecco tutto ciò che c'è da sapere e cosa bisogna fare in caso di errori

​​Il 730 è il modello per la dichiarazione dei redditi dedicato ai lavoratori dipendenti ed ai pensionati. La compilazione del 730 è semplice e non richiede l’esecuzione di calcoli. Una volta compilato, non c'è neanche l'onere di inviarlo all’Agenzia delle Entrate, perché a tale adempimento ci pensano, a seconda dei casi, il datore di lavoro, l’ente pensionistico o l’intermediario abilitato, come il Caf o il commercialista.


Il modello 730 va presentato entro il 30 aprile direttamente al proprio datore di lavoro o ente pensionistico, oppure entro il 10 giugno al Caf o altro intermediario.


In caso di presentazione diretta al datore di lavoro o all'ente previdenziale, l'assistenza fiscale da essi offerta è gratuita e consiste in un controllo formale della dichiarazione presentata. Non occorre allegare documentazione.


Presentazione tramite Caf o professionista

Nel caso di ricorso ad intermediari, come Caf o professionisti, tali soggetti, oltre ad effettuare un controllo formale sulla dichiarazione, devono controllare anche la documentazione, apponendo un timbro. Il servizio dei Caf è in genere gratuito, per coloro che consegnano la dichiarazione precompilata, mentre, nel caso di dipendenti o pensionati che non sono in grado di effettuare la compilazione, è richiesto il pagamento del relativo servizio.


Nei modelli 730 elaborati dagli intermediari, vengono indicati, sulla base della documentazione esibita, gli oneri deducibili e le detrazioni d'imposta ci si ha diritto, le ritenute operate, nonché gli importi dovuti a titolo di saldo o di acconto oppure gli acconti spettanti.


La documentazione da presentare all'intermediario comprende: il Cud (Certificazione unica dei redditi di lavoro dipendente) rilasciato dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico; fatture, ricevute, scontrini, quietanze che attestino le spese sostenute nel corso dell’anno per le quali è prevista la deducibilità dal reddito o le detrazioni dall’imposta. Si veda, proposito, la nostra sezione dedicata a "deduzioni e detrazioni".

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Credito o debito?

Dall’elaborazione del 730, può emergere:


  • un saldo a credito: in questo caso, il rimborso arriva direttamente in busta paga (luglio) o con la rata della pensione (agosto o settembre); da quest'anno, però, è anche possibile utilizzare il credito per pagare l'Imu;

  • un saldo a debito: in questo caso, le somme vengono trattenute direttamente in busta paga (luglio) o dalla pensione (agosto o settembre);se lo stipendio o la pensione sono insufficienti per il pagamento di quanto dovuto, la parte residua, maggiorata degli interessi mensili (0,40 per cento), viene trattenuta dai pagamenti dei mesi successivi; in alternativa, il contribuente può chiedere di rateizzare in più mesi le trattenute, indicandolo nella dichiarazione; per la rateizzazione sono dovuti gli interessi nella misura dello 0,33 per cento mensile.

Chi non può utilizzare il modello 730

Coloro che possiedono, oltre al reddito di lavoro dipendente, anche redditi di impresa o da lavoro autonomo, non possono presentare il modello 730. Devono invece presentare la dichiarazione modello Unico.


Altre categorie escluse sono coloro che devono presentare le dichiarazioni Iva o Irap o i modelli 770; i non residenti in Italia; chi è alle dipendenze di datori non obbligati ad effettuare le ritenute d’acconto (ad esempio, colf e badanti); chi presenta la dichiarazione per conto di una persona deceduta.


Cosa fare in caso di errori

Se il contribuente riscontra degli errori di compilazione o di calcolo, nel prospetto di liquidazione delle imposte (modello 730/3) - ricevuto dal datore di lavoro dall’ente pensionistico o dall’intermediario – deve rivolgersi agli stessi soggetti per la correzione degli errori tramite il modello 730 rettificativo.


Quando invece il modello è stato compilato in modo corretto, ma il contribuente si è accorto di aver dimenticato di esporre degli oneri deducibili o detraibili, quest'ultimo ha 2 possibilità:



  • presentare, necessariamente ad un intermediario (Caf, professionista), entro il 25 ottobre, un modello 730 integrativo, con la relativa documentazione;

  • presentare un modello Unico Persone fisiche, entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta successivo.

Se invece il contribuente si è accorto di aver dimenticato di dichiarare dei redditi, oppure ha indicato oneri deducibili o detraibili in misura superiore a quella spettante, deve presentare obbligatoriamente un modello Unico Persone fisiche e pagare direttamente le somme dovute, compresa la differenza rispetto all’importo del credito risultante dal modello 730, che verrà comunque rimborsato dal sostituto d’imposta.