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Detrazioni per figli e familiari a carico

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Detrazioni per figli e familiari a carico

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La normativa consente ai contribuenti di fruire di detrazioni d'imposta per il coniuge, i figli o gli altri familiari a carico. I vantaggi fiscali vengono equamente divisi tra i coniugi. Ecco quali sono le principali regole da conoscere

​La normativa consente ai contribuenti di fruire di detrazioni d'imposta per il coniuge, i figli o gli altri familiari a carico.

Ognuno dei genitori - se sono in due - usufruisce di metà delle detrazioni, senza la possibilità di scelta per convenienza economica (cioè non può accollarsi le detrazioni il genitore che guadagna di più). In caso di genitori separati o divorziati, usufruisce delle detrazioni chi ha in carico i figli. A partire dalla dichiarazione dei redditi 2012, non c'è più l'obbligo di comunicare al sostituto d'imposta (il datore di lavoro) l'aggiornamento dei carichi di famiglia per i quali si ha diritto a detrazioni, se non ci sono variazioni rispetto all'anno precedente.

Chi sono i familiari a carico

Sono considerati familiari fiscalmente a carico i membri della famiglia che, nel corso dell'anno a cui si riferisce la dichiarazione, non hanno avuto redditi o hanno avuto un reddito complessivo uguale o inferiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili.

Possono essere considerati comunque a carico, anche se non conviventi con il contribuente, oppure residenti all’estero:

  • il coniuge, purché non sia separato (legalmente o effettivamente);
  • i figli (compresi i figli naturali riconosciuti, adottivi, affidati o affiliati), indipendentemente dall'età e dal fatto che studino o meno.

Ci sono poi gli "altri familiari", che possono essere considerati a carico, a condizione che convivano con il contribuente:

  • il coniuge legalmente ed effettivamente separato;
  • i discendenti dei figli;
  • i genitori (compresi i genitori naturali e quelli adottivi);
  • i generi e le nuore;
  • il suocero e la suocera;
  • i fratelli e le sorelle (anche unilaterali);
  • i nonni e le nonne (compresi quelli naturali).
Detrazioni per il coniuge a carico

Per il coniuge a carico è prevista una detrazione massima di 800 euro, in caso di redditi complessivi non superiori a 15 mila euro. Per i redditi tra 15 mila e 40 mila, la detrazione è variabile tra i 690 e i 720 euro. Per redditi superiori, l'importo della detrazione cala proporzionalmente, fino ad arrivare a 0 per i redditi da 80 mila euro in su.

Detrazioni per i figli a carico

La detrazione base per i figli è di 950 euro (1.220 euro per i figli di età inferiore a tre anni). Tale importo che aumenta di:

  • 400 euro, per il figlio disabile, riconosciuto tale ai sensi della legge 104/92;
  • 400 euro, per ciascun figlio a partire dal primo, quando sono più di tre.

In realtà, tali cifre sono solo teoriche, perché ad esse va detratto un importo che cresce col crescere del reddito, finché non si arriva ad una certa cifra, oltre la quale non si ha diritto ad alcuna detrazione: 95 mila euro per un figlio, 110 mila per 2 figli, 125 mila per 3 figli, 140 mila per 4 figli, 155 mila per 5 figli.

Detrazioni per altri famigliari

La detrazione massima prevista per ogni altro familiare a carico è di 750 euro, proporzionalmente al reddito, fino ad 80 mila euro annui di reddito imponibile, utilizzando la seguente formula:

750 x (80.000 – reddito complessivo)/80.000