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Il sistema scolastico italiano, le novità

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Il sistema scolastico italiano, le novità

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Ecco quali sono stati i principali cambiamenti nella scuola italiana, dalla primaria alla secondaria superiore, a seguito delle ultime riforme compiute a livello nazionale

Maestro unico, scuola dell'infanzia anticipata, più inglese, più ore di lezione in classe, nuovi licei e riordinamento degli istituti tecnici e professionali. Sono tra le principali novità della Riforma delle scuole per l’infanzia, elementari, medie e superiori, entrata in vigore a partire dall'anno scolastico 2010/2011.

Esso cosa è cambiato nella scuola secondaria superiore:

  • l'istituzione di due nuovi licei: scienze umane, (ex magistrali) e musicale coreutico" (danza e musica), con due lingue straniere obbligatorie;
  • tre nuovi indirizzi per il liceo artistico: figurativo, design, new media;
  • suddivisione degli istituti tecnici in due settori: economico (con due indirizzi) e tecnologico (con nove indirizzi);
  • suddivisione degli istituti professionali in due settori:settore dei servizi (con quattro indirizzi) e settore industria e artigianato (con due indirizzi).
Le novità a partire dall'anno scolastico 2009-2010
  • Maestro unico: l'insegnamento nelle classi della scuola primaria è affidato a un maestro unico, che lavora a contatto con gli studenti 24 ore alla settimana;
  • nella scuola dell’infanzia c'è la possibilità di anticipare l’iscrizione a 2 anni e mezzo;
  • più spazio alla lingua inglese in tutte le scuole. Nelle scuole medie, se le famiglie lo desiderano, l'isegnamanto passa da 3 a 5 ore;
  • sempre nelle scuole medie le ore dedicate alla seconda lingua possono essere utilizzate per corsi di italiano per stranieri;
  • le ore di lezione passano da 50 minuti a 60 minuti effettivi.
Le novità a partire dall'anno scolastico 2009-2010
  • Cittadinanza e costituzione. Con questa espressione si indica la volontà di mettere al centro del sistema scolastico i ragazzi, per formare studenti consapevoli dei diritti e dei doveri che appartengono loro. Il tutto attraverso lo studio dell’educazione civica, ambientale, alla salute e dell’educazione stradale. 
  • Voto in condotta. Tutti gli studenti sono valutati sia in base ai risultati conseguiti nelle diverse materie, sia in base ai loro comportamenti. Il voto in condotta quindi torna a "fare media" con il resto dei voti in pagella e con il 5 in condotta la bocciatura è assicurata. Un regolamento del Consiglio dei ministri ha stabilito le regole per la valutazione degli studenti.
  • I voti. Nello scrutinio finale torna la valutazione espressa in decimi. I voti dei docenti però devono essere affiancati ancora da giudizi esplicativi, cosìda motivare il parare espresso.
  • Statuto delle studentesse e degli studenti. Sono state introdotte delle modifiche a questo documento, cui si devono adeguare tutti gli istituti scolastici, al fine di arginare i ripetuti casi di bullismo. In particolare sono state inasprite le sanzioni disciplinari per gli studenti indisciplinati che, in base alla gravità dei loro comportamenti, sono giudicati e sanzionati in modo da poter riparare il danno. Ogni studente può difendersi, appellandosi a un nuovo Organo di garanzia interno alla scuola.
  • Libri di testo. Gli insegnanti devono scegliere testi scolastici, per i quali gli editori si sono impegnati ad aggiornare i contenuti ogni cinque anni, eccetto gli aggiornamenti, resi disponibili separatamente.
  • Carta Io studio. A partire dall'anno scolastico 2008-2009 è distribuita agli studenti della scuola secondaria di II grado, una carta per avere agevolazioni negli enti e nelle agenzie culturali convenzionate con il Ministero della pubblica istruzione; con la Carta Io Studio è possibile accedere anche all'area di servizi riservati del portale dello studente.
Le novità precedenti

Nel 2007 sono stati riabilitati gli esami di riparazione. In base a questo, se a giugno uno studente delle scuole superiori riporta un'insufficienza in pagella, il consiglio di classe può rimandare a settembre il giudizio sulla bocciatura o sulla promozione del ragazzo. Allo studente quindi, prima del rientro a scuola, sono proposte delle prove per verificare il recupero delle lacune segnalate in pagella. Nel Decreto Ministeriale numero 80 del 3 ottobre 2007 il ministro ha indicato modalità, strumenti e risorse per organizzare al meglio il recupero scolastico.

Nel 2006 invece, nel sistema scolastico sono state introdotte le seguenti modifiche:

  • abolizione dei nuovi licei previsti dalla riforma Moratti, cioè il liceo tecnologico ed economico; il sistema scolastico superiore rimane quindi quello precedente alla riforma;
  • esame di maturità: la commissione d’esame è mista, e non più formata da soli docenti interni ma da 3 membri esterni, 3 interni e un presidente esterno. Il monte crediti passa da 20 a 25 e il punteggio per il colloquio scende da 35 a 30;
  • tempo pieno: per andare incontro alle esigenze delle famiglie, nelle classi elementari torna il tempo pieno, cioè le 40 ore settimanali;
  • terza media: per far accedere i ragazzi alle superiori con un bagaglio di conoscenze adeguato, viene ripristinato anche il giudizio di ammissione all’esame di terza media;
  • obbligo di istruzione a 16 anni: tutti i giovani però devono continuare a studiare fino a 18 anni per conseguire un titolo di studio o almeno una qualifica professionale.