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L'autocertificazione

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L'autocertificazione

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La pubblica amministrazione può richiedere soltanto autocertificazioni e mai certificati relativi a informazioni di cui essa stessa sia già in possesso. Il cittadino può predisporre due tipi di autocertificazioni: la dichiarazione sostitutiva di certificazione e dell'atto di notorietà

La pubblica amministrazione può richiedere soltanto autocertificazioni e mai certificati relativi a informazioni di cui essa stessa sia già in possesso.

Per fare un esempio, un'università non può chiedere un certificato di residenza ad uno studente, perché l'università è una pubblica amministrazione e il certificato di residenza lo emette il Comune, un'altra pubblica amministrazione. Perciò, in un caso del genere, è sufficiente che lo studente presenti un'autocertificazione. Sarà poi la stessa pubblica amministrazione, cioè l'Università, a verificarne la veridicità, facendo una richiesta al Comune, senza che lo studente debba preoccuparsene. La stessa regola vale per gestori di pubblico servizio (Poste, Enel, Trenitalia, gestori telefonici, ecc).

Discorso differente per i rapporti fra privati: in questo caso, può essere necessaria la presentazione di documenti rilasciati dalla pubblica amministrazione. Banche, notai, assicurazioni fanno parte di questo secondo gruppo e tutta la documentazione che viene loro presentata deve essere corredata di una marca da bollo da 14,62 euro.

Come fare

Al momento di redigere un'autocertificazione, per essere sicuri di non sbagliare, è consigliabile utilizzare i servizi on line che provvedono a generare un documento che contiene tutti i dati necessari. Poi è sufficiente stamparli e firmarli. Di seguito riportiamo i link ad alcuni di questi servizi. È possibile predisporre due tipi di autocertificazioni:

  • la dichiarazione sostitutiva di certificazione, una dichiarazione firmata, in foglio di carta semplice (senza marca da bollo), nella quale viene fatta una dichiarazione sotto propria responsabilità riguardante fatti, stati e qualità risultanti da registri pubblici;
  • la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà, una dichiarazione con le stesse caratteristiche della suddetta, ma riguardante stati, qualità personali o fatti che siano a diretta conoscenza della persona interessata.
La normativa

Ecco di seguito cosa dice la legge (art. 40, c. 2, Dpr n. 445 del 2000, come modificato dall’art. 15 della Legge n. 183 del 2011).

Le certificazioni rilasciate dalla pubblica amministrazione in ordine a stati, qualità personali e fatti sono valide ed utilizzabili solo nei rapporti fra privati. Nei rapporti con la pubblica amministrazione e i gestori di pubblici servizi i certificati e gli atti di notorietà sono sempre sostituiti dalle dichiarazioni sostitutive di certificazioni e di atto di notorietà di cui agli articoli 46 e 47 del citato decreto del Presidente della Repubblica.