Uno dei pericoli delle vacanze in montagna più seri, e fondati, è costituito dalle valanghe, fenomeno naturale, legato all'instabilità del manto nevoso, che si trasforma in rischio, a volte letale, per il fatto che, molte persone, tendono ad affrontare la montagna con imprudenza o incompetenza. Il pericolo non è da trascurare, considerando, ad esempio, che gli incidenti per valanghe, nel solo arco alpino, nella scorsa stagione sono stati ben 119, facendo perdere la vita a 43 persone. Per affrontarlo, le regole da seguire sono piuttosto semplici. "Intanto, chi non conosce bene zone e condizioni meteo, deve avere l'accortezza di consultare i bollettini emessi da ogni Regione", spiega Daniele Giordan, dell'Istituto di ricerca per la protezione idrogeologica (Irpi) del Cnr di Torino, che aggiunge: "è necessario che sciatori ed escursionisti rispettino le norme previste e le regole del buon senso, pianificando le attività, specie se fuori pista, sulle proprie conoscenze e capacità, oltre che sulla conoscenza di territorio, ambiente alpino e manto nevoso".
In caso di valanga, il soccorso immediato è fondamentale. "Nei primi 15 minuti", spiega Giordan, "le possibilità di estrarre da sotto la neve una persona viva sono di circa il 90 per cento. La percentuale si abbassa dopo i 15 minuti, al sopraggiungere dei problemi di asfissia, e si riduce drasticamente oltre i 35 minuti". Sono perciò fondamentali gli strumenti di soccorso. "Qualsiasi escursionista", raccomanda il ricercatore, "deve avere con sé la dotazione minima di un localizzatore elettronico, una pala e una sonda, che serve ad individuare le persone travolte".
I dati statistici sulle valanghe mostrano chiaramente che la grande maggioranza degli incidenti (85 per cento) avviene durante la pratica di attività sportive in aree non controllate, come lo sci alpinismo (44 per cento), lo sci fuori pista (28 per cento) e l’alpinismo (13 per cento). In caso di incidente da valanga, solo il 35 per cento dei travolti (che corrisponde al 15 per cento dei presenti sul luogo dell’incidente) rimane completamente sepolto. Da ciò emerge una grande potenzialità delle tecniche di autosoccorso. In altre parole, organizzarsi prima con attrezzature proprie.
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