Le nostre News

Consumatori: pranzo di Natale low cost, la qualità ci rimette

15/12/2010

Facendo la spesa al discount si risparmia nettamente, se si è disposti a rinunciare ai prodotti pubblicizzati in televisione e affidarsi a marchi tutti da provare direttamente. Allora perché non fare al discount anche la spesa di Natale? La qualità è paragonabile a quella del normale supermercato? Un'inchiesta del quotidiano La Repubblica ha consentito di mettere in evidenza, con chiarezza, quali siano i punti deboli delle catene di distribuzione che puntano soprattutto sul risparmio.

Alcuni elementi di base, indipendenti dalla qualità, consentono alla catena di discount di tenere bassi i prezzi: l'assenza di costi di pubblicità per i marchi proposti; il minor assortimento di marchi per ciascun prodotto; gli imballaggi più economici; la disposizione meno accurata sugli scaffali.

Ma anche la scelta delle materie prime, secondo l'inchiesta, influisce sul prezzo. Ad esempio: tonno di seconda scelta; minestroni dove prevalgono patate e carote; macedonie dove abbondano mele e pere; pizza con formaggio fuso al posto della mozzarella; pomodori pelati a maggiore quantità di acqua di accompagno; succhi di frutta con la quantità minima di frutta. Minor qualità, dunque, ma nulla che abbia a che fare con la salute.

L'alternativa sono i prodotti primo prezzo delle varie catene di distribuzione: quelli che, utilizzando un marchio di proprietà del supermercato, consentono di abbattere notevolmente i prezzi, senza alcun sacrificio per la qualità. Anzi, inchieste condotte in Gran Bretagna e in Francia hanno messo in evidenza come le linee economiche dei supermercati, dal punto di vista nutrizionale, siano buone quanto quelle di marca e, in molti casi, addirittura superiori.

Tema correlato
Risparmiare facendo la spesa

Per altre info utili, seguici anche su Seguici su FacebookFacebooke suSeguici su TwitterTwitter